Calcio – L’Avellino affonda anche a Lecce, classifica difficile

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Lecce 3-5-2: Benussi, Diamutene, Schiavi, Esposito, Angelo, Munari, Budyanskiy, Ariatti, Ardito (87’ Diarra), Corvia (78’ Vives), Abbruscato (86’ Konan)
A disp: Rosati, Polenghi, Cottafava, Giuliatto
All: Papadopulo
Avellino 3-4-1-2: Gragnaniello, Maietta, Mengoni, Cherubin, Nardini, Della Rocca, Di Cecco, Tombesi (74’ Pellicori), Sestu (87’ Porcari), Salgado (70’ Paonessa), Cipriani
A disp: Pantanelli, Corallo, Carbone e De Angelis
All: Carboni
Arbitro: Rocchi di Firenze
Reti: 40’ Corvia e 86’ Abbruscato
Recupero: 2’pt e 4’ st

Due trasferte zero punti. L’Avellino di Carboni torna a mani vuote anche da Lecce, una sconfitta pesante che rimanda i lupi nuovamente nelle sabbie mobili della bassa classifica. Periodo nero per i biancoverdi che non vincono ormai da sei gare: 3 a 2 ai danni del Bari al Partenio. Lupi che non riescono a trovare il successo in campo esterno dallo scorso 13 maggio, quando venne sbancato lo Jacovone di Taranto in C1, nell’ultimo match della regular season, da lì 3 pareggi (con Rimini, Pisa e Triestina) e 13 sconfitte. Terzultimo posto per la truppa di Carboni che precede di un punto il Cesena e di tre il Ravenna. Graduatoria che si fa difficile per gli irpini, che vanificano quanto di buono fatto in precedenza. Biancoverdi scavalcati da Vicenza e Treviso e raggiunti dallo Spezia. Tra le pericolanti allungo decisivo del Bari che si porta a quota trenta. Una sconfitta figlia dei soliti errori difensivi, delle solite disattenzioni di un pacchetto arretrato che con 40 reti subite è il terzo peggiore del torneo. Meno bene dei lupi hanno fatto soltanto il Ravenna con 50 ed il Vicenza con 41. Classifica che ora si fa difficile, prima di altri due incontri delicatissimi contro Chievo e Ascoli tra le mura amiche. Match che l’Avellino per rimettersi da subito in carreggiata dovrà fare assolutamente suoi. Sulla carta l’impresa non è facile, ma c’è bisogno di una definitiva sterzata per riprendere la marcia verso le zone più tranquille della graduatoria. Un goal per tempo al Via Del Mare con Corvia e Abbruscato che piegano Cipriani e compagni. Stop che pesa non poco visti i risultati ottenuti dalle altre pretendenti alla permanenza in B. Va avanti con il 3-4-1-2 l’allenatore aretino che lascia in panchina ancora Pellicori ed il capitano De Angelis: tra i pali Gragnaniello, difesa a tre composta da Maietta, Mengoni e Cherubin. Mediana con da destra verso sinistra, Nardini, Della Rocca, Di Cecco e Tombesi, alle spalle del tandem Salgado-Cipriani, Sestu. Al 7’ ci prova Budyanskiy su punizione, tiro che termina sul fondo. Al 14’ sono nuovamente i padroni di casa ad andare alla conclusione. La firma è sempre quella dell’ex che ci prova ancora su calcio piazzato, ma Gragnaniello blocca senza problemi. Al 21’ Abbruscato supera con un pallonetto Gragnaniello, ma Cherubin e l’estremo difensore evitano la rete. Al 29’ il Lecce sfiora il vantaggio con un destro di Munari che sfiora il palo alla destra di Gragnaniello. Al 32’ finalmente si fanno vivi i lupi con Sestu che cerca di sorprendere il numero di casa con un bel rasoterra da fuori area, ma Benussi c’è. Sul ribaltamento di fronte ci prova Corvia, ma il numero 1 dei lupi risponde presente. I padroni di casa continuano ad attaccare ed al 40’ l’Avellino purtroppo si fa infilare in contropiede. Cross di Angelo per Corvia che da sottomisura deposita in rete. Non incolpevoli Maietta e Mengoni nella circostanza. Lupi che provano a reagire con scarsi risultati, si va negli spogliatoi sull’1 a 0. Nella ripresa si tenta di ristabilire subito la parità con un tiro da fuori di Di Cecco, rasoterra parato senza problemi dal portiere di casa. Al 58’ Nardini ha una buona palla sui piedi, ma viene anticipato dal portiere giallorosso. Al 64’ diagonale di Abbruscato che termina al lato, al 68’ punizione di Sestu che cerca di servire Cipriani, liberano i padroni di casa. All’80 Gragnaniello si rende protagonista salvando sull’ex compagno di squadra a Giugliano, Vives. Il numero uno dei lupi, con un autentico colpo di reni disinnesca il tiro al volo del centrocampista, che calcia da fuori area dopo aver stoppato di petto la palla. Ci provano Munari e Abbruscato, ma Gragnaniello è attento. A cinque dal termine arriva il raddoppio. Intervento errato di Mengoni di testa, Gragnaniello esce, ma non riesce ad anticipare Abbruscato che sul filo del fuorigioco entra in area e non perdona. È questo l’ultimo sussulto del match.
Adesso, voltiamo subito pagina.

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