Basket – La politica rende omaggio alla Scandone

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Continua l’entusiasmo in città ed in provincia per il successo della Scandone. A fare da cornice questa volta ai trionfatori di Casalecchio è stato un luogo ‘istituzionale’, la sala consiliare del Comune di Avellino. Sono stati infatti il sindaco Giuseppe Galasso e tutti i consiglieri ad accogliere Smith e compagni, con la Coppa Italia 2008, vera protagonista della serata, a fare bella mostra di se al centro dell’aula. Nell’aula consiliare circa 300 persone hanno accolto la squadra di Boniciolli. Prima di entrare nel vivo dei festeggiamenti è stato osservato un minuto di silenzio in onore del Maresciallo Giovanni Pezzullo, il militare italiano impegnato in una missione di pace ucciso in un attacco a Kabul. Con i cestisti del roster irpino a presidiare i banchi del consiglio è toccato al sindaco prendere la parola per primo, orgoglioso ed emozionato per quanto fatto dai biancoverdi: “La vittoria di questa coppa – ha dichiarato il primo cittadino – è un risultato che va aldilà della competizione sportiva. L’impresa del Palamalaguti è un’occasione di rivalsa sociale per tutta la città, che ha dato un grandissimo esempio di civiltà e sportività a tutta l’Italia”. Il sindaco, spettatore al fianco di Vincenzo Ercolino nella finale di domenica, ha ricordato gli attimi decisivi dell’incontro, conservando per ultimi i ringraziamenti a chi ha reso possibile l’impresa. “Un ringraziamento particolare – ha sottolineato la fascia tricolore – va a Matteo Boniciolli, che è riuscito a superare difficoltà e problemi e con il lavoro ha portato la coppa ad Avellino”. Il tecnico triestino, accolto come un trionfatore dal foltissimo numero di tifosi accorsi a piazza del Popolo, ha dedicato al pubblico la vittoria: “Siamo consapevoli di aver fatto qualcosa di importante per la città. Il solo vedere tremila persone arrivate con ogni mezzo a Bologna ci ha riempito d’orgoglio”. Felicissimi anche Tonino Zorzi e Gianluca De Gennaro: il primo alza il prestigioso trofeo dopo 40 anni, il secondo raggiunge il sogno di vincere la più prestigiosa coppa nazionale da irpino sulla panchina di Avellino. Il più emozionato di tutti è, pero, Vincenzo Ercolino, che ancora non riesce a parlare. “E’ una gioia immensa. Non nascondo che la prima sera ho mandato mia moglie a dormire in un’altra stanza e io mi sono coricato con la Coppa”. Dopo la consegna delle targhe (premiato anche Marco Mallardo in rappresentanza di tutto il tifo irpino, davvero encomiabile nella tre giorni di Casalecchio) foto ed autografi per tutti, con fiumi di spumante ed una mega-torta da 10 chili a rendere ancora più dolce il successo.

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