Montefusco – Si è tenuto ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Montefusco il secondo focus group del progetto Analisi di contesto e azioni di sviluppo locale che valorizzano le aree Sic e Zps dell’Alta Irpinia condotto dal Dipartimento di scienze economiche, estimative degli alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia e dalla società Media & Com, per conto del Settore Ecologia della Regione Campania.
Durante l’incontro, organizzato con la collaborazione del Gal Partenio, il professor Fabrizio Pompei ha illustrato la fase preliminare dello studio di contesto socio economico relativo ai comuni nel cui territorio ricade l’area Sic Bosco di Montefusco, ovvero Santa Paolina, Montefusco, Torrioni in provincia di Avellino, e San Martino Sannita e San Nicola Manfredi in provincia di Benevento.
Al focus sono intervenuti il sindaco di Montefusco Errico Bonito, il direttore del Gal Partenio Valle Caudina Maurizio Reveruzzi, il vice sindaco di Torrioni Virgilio Donnarumma, Luigi Pedoto funzionario del Cna, Maria Maddalena Pirone titolare del residence le Mura, Roberto Pellino presidente dell’associazione Lerka Minerka, Giuseppe Silvestri presidente della pro loco di Santa Paolina e dell’Unpli provinciale, il presidente del Cai sezione di Avellino Antonio Maffei e Franceso del Sorbo della Coldiretti.
Per il suo studio l’Università ha valutato i Sistemi Locali del Lavoro (ovvero i sistemi territoriali entro cui si svolgono i maggiori spostamenti casa-lavoro) cui appartengono i comuni analizzati, ovvero Montefusco, Santa Paolina e Torrioni (in provincia di Avellino) e San Martino Sannita e San Nicola Manfredi in provincia di Benevento). I comuni presi in esame appartengono ai sistemi locali del lavoro delle due città capoluogo della provincia di appartenenza.
Dall’analisi è emersa un’area che si differenzia molto rispetto alle altre zone d’irpinia in cui ricadono le aree Sic e Zps. Pur appartenendo a zone interne i comuni del Bosco di Montefusco sono in controtendenza rispetto al quadro statistico relativo alle “aree interne” fotografate statisticamente come aree deboli, marginali, soggette a spopolamento.
I numeri infatti parlano di paesi caratterizzati da una certa tenuta o addirittura una crescita demografica. Si tratta di aree densamente popolate rispetto a quelle ricadenti nella altre 6 zone Sic/Zps, superano infatti i 150 abitanti per mq, ovvero una soglia che permette di definire queste aree “urbane”.
Una ricchezza maggiore che può essere spiegata con il più alto tasso di partecipazione al mercato del lavoro (56,4 % Av e 58% Bn) e alti tassi di occupazione (il 50% di occupati, tasso più alto rispetto al dato regionale e dell’Italia Meridionale).
Inoltre questi SLL hanno la classica struttura dei sistemi terziari con più del 70% degli occupati impiegati in questo settore. Mentre solo nei comuni della provincia di Avellino, quindi Torrioni, Santa Paolina e Montefusco, abbiamo un 20 per cento di occupati nell’industria alimentare.
Infatti non è trascurabile l’occupazione in settori vitivinicoli e oleicoli.
Nota dolente rilevata dallo studio è una scarsità di strutture ricettive e quindi una mancata incentivazione turistica.
Il dibattito è stato aperto proprio sulla mancanza di un sistema turistico, e di un reale sostegno in tal senso da parte delle amministrazioni locali. Il presidente del Cai di Avellino Antonio Maffei, ed il presidente dell’associazione di escursionisti Lerka Minerka Roberto Pellino, hanno entrambi posto l’accento sulla mancanza di sentieri, di cartine della zona e quindi di personale specializzato all’accompagnamento di gruppi all’interno del bosco.
Critico sull’esistente anche il vice presidente del WWF Costantino Tedesco, che denuncia una totale assenza di sistemi di tutela e valorizzazione del territorio del Bosco di Montefusco per il quale non esiste una Cartina della Naturalità. Sono presenti infatti all’interno del bosco specie di via di estinzione come alcuni tipi di orchidea, così come peculiarità faunistiche di grande interesse, ma di cui non esiste un censimento né azioni programmatiche di tutela.
Da parte degli amministratori locali come il sindaco di Montefusco Errico Bonito ed il vice sindaco di Torrioni Virgilio Donnarumma è stato sottolineato come l’obiettivo debba essere quello di superare il confine territoriale e pensare a progetti sovracomunali unica via che può condurre ad una programmazione condivisa ed ad azioni di sviluppo locale partecipato, così come impone la morfologia territoriale.
Il terzo focus group del progetto relativo ai comuni dell’area Boschi e Sorgenti della Baronia si terrà nella Stazione Enogastronomica di Trevico sabato 16 febbraio 2008 alle 9.30.
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