I sindaci: no all’accanimento: chiesto il confronto con la Provincia

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Savignano Irpino – “La soluzione al problema dei rifiuti non può avvenire con l’accanimento territoriale, ma attraverso un forte senso di responsabilità che non privilegi alcuni territori a discapito di altri”. E’ questa la posizione unanimemente espressa dai sindaci di Savignano Irpino, Greci, Montaguto ed Ariano Irpino, che stanno facendo fronte comune contro la localizzazione della discarica a località Pusterza, che si trova a solo tre chilometri dalla discarica di Difesa Grande. In un documento, sottoscritto dai primi cittadini di Savignano, Greci e Montaguto, da Pasqualino Santoro e Luciano Leone, si chiede un incontro con Alberta De Simone, presidente della Provincia affinché le ragioni del dialogo prevalgano mettendo in evidenza che le ragioni della contrarietà al sito di Pustarza sono obiettivamente fondate. Il punto è che località Ischia fu ritenuta una scelta tecnica, pure contrastata, ma rispetto alla quale nei giorni scorsi si era aperto un piccolo spiraglio di dialogo ed ora, se quella indicazione è errata, Oreste Ciasullo, i suoi colleghi sindaci e la popolazione chiedono che la Provincia scorra l’elenco dei siti individuati nel 2004 e non prenda comunque in considerazione un’area agricola pianeggiante che non ha nulla a che vedere con le “cave dismesse”. Nel documento si chiede alla Comunità Montana dell’Ufita di convocare il consiglio generale per discutere dell’argomento ed una presa di posizione dei rappresentanti territoriali presenti nel consiglio e nell’esecutivo della Provincia, che appartengono al centrosinistra. Ciasullo ha motivato l’assenza all’incontro con il prefetto Ennio Blasco con il senso di offesa che i territori percepiscono nel denunciare il sistematico accanimento nei loro confronti.

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