Calcio – Lodi pesca il Jolly e condanna l’Avellino alla sconfitta

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Avellino 3-4-2-1: Gragnaniello, Maietta, Cherubin, De Angelis, Sestu , Di Cecco, Della Rocca, Porcari, Paonessa(66’ Nardini), Salgado(77’ Kenesei), Pellicori(77’ Cipriani)
A disp: Pantanelli,Corallo, Tombesi, Carbone
All: Carboni
Frosinone 4-4-2: Sicignano, Ischia, Bocchetti S., Scarlato(53’ Pagani), Bocchetti A., Lodi, D’Antoni, Biso(79’ Amerini), Lucenti, Martini(57’ Evacuo), Margotta
A disp Chiodini, Bognar,Perra, Eder
All: Cavasin
Arbitro: Marelli di Como
Assistenti: Traiano e Burdin/Quarto uomo: Paparazzo
Reti:92’ Lodi
Ammoniti: Porcari, Della Rocca, Ischia(per simulazione), Biso
Angoli: 2 a 2
Recupero: 4’ pt e 3’ st

Una sconfitta che non ci voleva, uno stop che a differenza di quelli contro Brescia e Mantova pesa perché arrivato in casa, contro una squadra che non vinceva da Novembre, ma che soprattutto potrebbe influire non poco sul morale. Quattro incontri senza vittorie per i biancoverdi adesso attesi da un mese di fuoco dove affronteranno in ordine Bologna, Lecce, Ascoli e Chievo. Un calendario difficile che non favorisce di certo De Angelis e compagni che dopo essersi rimessi in carreggiata rischiano di ritornare nel fango della bassa classifica. Al ‘Partenio’ finisce 1 a 0. Come all’andata a castigare De Angelis e compagni ci pensa Lodi che con una punizione delle sue salva la panchina del pericolante Cavasin. Eppure l’Avellino fino a quel momento era stata la squadra che ci aveva creduto di più. Carboni che deve rinunciare allo squalificato Mengoni e all’infortunato Asastasi(assenza che nella ripresa si fa sentire non poco) si affida come anticipato alla vigilia al 3-4-2-1: in porta Gragnaniello, difesa a tre con Maietta, Cherubin e De Angelis che si riprende la fascia da capitano. A centrocampo spazio sulle corsie esterne a Sestu e Porcari, in mezzo Della Rocca, Di Cecco. In avanti a supporto di Pellicori il rientrante Salgado e Paonessa. Anche se il modulo non rispecchia in pieno quello che si vede in campo. Ancora una volta Sestu si ritrova a dover percorrere l’intera fascia ‘confuso’ da Carboni che lo impiega troppo ‘dietro’, spostandolo sulla linea difensiva. Partono forte i lupi che premono da subito il piede sull’acceleratore: al 4’ sponda di Pellicori di testa per l’accorrente Paonessa, la conclusione viene deviata da un difensore e bloccata da Sicignano Al 21’ Di Cecco recupera palla a centrocampo e calcia a rete. Tiro ribattuto da un difensore. Al 24’ Sestu salta A. Bocchetti, arriva sul fondo e crossa al centro. Pellicori gira di testa palla che finisce sull’esterno della rete, ma che da l’illusione del goal. L’Avellino continua a premere mentre gli ospiti rimangono sulla difensiva. Al 26’ punizione dal limite per l’Avellino: batte Salgado. Il tiro a girare si spegne alto sulla traversa. A dieci dal termine della prima frazione di gioco l’occasione più limpida per passare in vantaggio. Calcio da fermo di Paonessa, traversa, Sestu sfiora di testa, Sicignano respinge Pellicori in rovesciata, il portiere laziale mette in angolo. Al 38’ lancio di Pellicori per Salgado che stoppa ed entra in area, ma cade rovinosamente sull’estremo ex Lecce. Nei minuti finali i ciociari escono dal guscio: al 42’ punizione di Lodi, che mette in area per Biso, diagonale respinto dall’ottimo Gragnaniello, la difesa spazza. Al 44’ conclusione di Lodi da dimenticare. In pieno recupero ci prova Porcari, ma il suo tiro è debole e centrale. Al 1’ della seconda frazione di gioco Maietta stoppa palla percorre qualche metro e conclude dalla distanza, palla sull’esterno. Al 49’ Sestu crossa Pellicori ribattuta, sfera che arriva a Salgado conclusione deviata da dimenticare. Al 51’ Paonessa per Salgado, tiro non irresistibile del cileno che finisce al lato. Al 57’ è il momento di Evacuo, il bomber di Pompei sostituisce Martini. Al suo ingresso si accende l’impianto di Via Zoccolari, il ritorno del ‘Marziano’ è accolto con sonori fischi da parte del pubblico di fede irpina. Al 59’ è il numero 29 dei lupi a provarci dal limite, sfera che termina fuori. Al 67’ conclusione di Lodi, Gragnaniello respinge. 69’ Sestu innesca Pellicori che giunge in area e da posizione defilata calcia in rete. Palla sul fondo. Un minuto dopo è Salgado ad andare al tiro, ma la palla va ampiamente sul fondo. Al 73’ Lucenti alto. Al 74’ De Angelis dalla distanza, tiro centrale bloccato senza problemi da Sicignano. I lupi sembrano confusi. All’ 82’ Conclusione di Kenesei a girare su calcio piazzato, palla di poco al lato. Quando l’incontro sembrava avviarsi verso lo 0 a 0. I Canarini pescano il jolly. Al 92’ Lodi in pieno recupero su calcio piazzato batte Gragnaniello: punizione a girare e Frosinone in vantaggio concessa per un fallo di Nardini al limite dell’area. L’Avellino va all’attacco disperato per raggiungere il pari. Una giornata storta per il risultato, ma che alla fine non influisce più di tanto sulla classifica: con il Bari che stacca i biancoverdi. Per fortuna che dietro lo Spezia e il Ravenna pareggiano e cadono Vicenza e Cesena. Adesso, però ci vuole una nuova sterzata, bisogna cambiare marcia nuovamente per non buttare alle ortiche quanto di buono fatto fino all’incontro con il Bari, c’è bisogno di una scossa di ritrovare fiducia nei propri mezzi, perché nonostante la mediocrità del campionato conservare la cadetteria non è impresa facile. Intanto sta per cambiare l’assetto societario. Nelle prossime ore ci sarà invece l’addio del vicepresidente Lo Schiavo che dopo anni di lavoro ha deciso di sciogliere il proprio rapporto con i lupi. (di Sabino Giannattasio)

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