Calcio – “Pillon: pareggio giusto. La quota salvezza è a 48 punti”

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Un Treviso spregiudicato fino all’ultimo esce con un punto dal Partenio. “Un atteggiamento – spiega Pillonche ci ha premiato. Abbiamo rischiato il tutto per tutto anche dopo il loro vantaggio, e alla fine siamo riusciti ad agguantare il pari. Non meritavamo di perdere la partita per com’è stato lo sviluppo della gara”. Il tecnico degli ospiti è soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi: “Siamo venuti su uno dei campi più difficili della categoria e abbiamo dimostrato carattere. Rispetto al girone d’andata ora siamo in salute e soprattutto siamo convinti delle nostre potenzialità, è questo che fa la differenza”. Proprio una maggiore resistenza fisica e competenza atletica hanno dato una grossa mano al Treviso nel finale, che è riuscito ad approfittare degli svarioni dell’Avellino, ormai sulle gambe. “Una maggiore freschezza nostra ha fatto la differenza. Inoltre senza dubbio i lupi hanno sofferto nella prima parte di gara la mancanza di Anastasi e delle sue geometrie in mezzo al campo”. Intanto, l’esperto trainer del Treviso fa un pronostico per la quota salvezza: “ Credo che bastino 48-50 punti. Sia il Treviso che l’Avellino sono squadre in grado di raggiungere questa cifra. I biancoverdi anche nelle altre gare che ho visto mi hanno fatto una buonissima impressione. Non dobbiamo dimenticare che anche chi ora ha 26-28 punti non può assolutamente dormire sonni tranquilli. La serie B si decide sempre alla fine”. Intanto, l’allenatore degli ospiti pare aver mal digerito il rosso rifilatogli da Girardi. “Ho solo detto all’arbitro che secondo me non c’era né fallo né angolo. Lui ha interpretato così, ma non ho certamente offeso, non è nel mio stile”. Pillon spiega la scelta di far partire Beghetto dalla panchina: “Il giocatore ha un fastidio al pube per questo ho preferito non rischiarlo da subito. L’ho messo in campo quando credevo fosse il momento giusto e lui ha risposto alla grande”. Infine, mister Pillon dice la sua sulle scelte di mercato operate dalla sua compagine, “accusata” di aver messo i bastoni tra le ruote all’Avellino per quel che riguarda l’affare Camorani. “Non credo ci siano stati secondi fini nella gestione dei contratti. Alla fine però, senza voler entrare nel caso specifico, penso sia normale che una squadra non cede un giocatore ad una diretta avversaria il giorno prima di una partita così delicata” .

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