S. Martino – Rifiuti, discarica Tre Ponti: il ‘No’ del sindaco Ricci

0
217

San Martino Valle Caudina – “Senza concertazione delle scelte diciamo NO alla riapertura della discarica di Tre Ponti”. Sulle decisioni del Commissario De Gennaro interviene l’amministrazione di San Martino Valle Caudina guidata dal sindaco Pasquale Ricci che “esprime viva preoccupazione per la decisione di riaprire la discarica di Tre Ponti. Perché il sito è localizzato al confine tra San Martino e Montesachio, ma a ridosso delle frazioni sammartinesi di Torretiello, Sferracavallo, Tufara Valle. L’esperienza dell’anno passato ha dimostrato che il nostro territorio e i cittadini di San Martino hanno patito allo stesso modo per l’attività di sversamento dei rifiuti. Ma nel contempo l’amministrazione comunale non è stata in alcun modo coinvolta nel processo decisionale e nelle scelte da fare. Perché formalmente la discarica ricade nel territorio di Montesarchio e quindi in provincia di Benevento. In realtà tutti i problemi sono almeno per metà anche nostri: sammartinesi e irpini. La discarica sorge ai piedi dei monti del Partenio. La provincia di Avellino avrà una discarica (Difesa Grande) e mezza (Tre Ponti). Al tavolo che ha emesso la decisione erano seduti, oltre al commissario De Gennaro, al presidente Bassolino, al sindaco Iervolino, anche i presidenti delle province Campane. L’on. De Simone, quale presidente della provincia di Avellino, deve rivendicare la partecipazione della propria provincia anche per le scelte che riguardano la Valle Caudina, perché gli effetti, i danni, i problemi, che quella discarica ha prodotto e continuerà a produrre ricadono anche sui cittadini della sua provincia. Riteniamo che per tutelare la salute dei nostri concittadini e salvaguardare il territorio e l’ambiente sia indispensabile il coinvolgimento della nostra amministrazione nelle scelte. Per i sammarinesi non si è avuto neanche il paleativo della riduzione della tassa sui rifiuti pur avendo subito la presenza di una discarica vicino alle proprie case. Responsabilmente sappiamo che la fase di emergenza che stiamo vivendo impone buon senso e spirito di sacrificio da parte di ciascun cittadino ed amministratore. Ma ciò non significa che l’ambiente in cui viviamo debba essere sommerso dalla montagna di rifiuti che invade oggi le strade di tutta la regione ed in special modo di Napoli e provincia. La scelta di riaprire la discarica caudina è l’ennesima riprova che le istituzioni regionali e nazionali si ricordano della Valle Caudina solo in occasione di emergenze di carattere ecologico ambientale e molto poco o quasi niente, quando si tratta di programmare qualche iniziativa di sviluppo da sempre decantata, ma fino a questo momento, ancora lettera morta. Noi non vogliamo che si ripeta, per Sferracavallo, l’esclusione del nostro Ente dalla fase delle scelte e delle decisioni, come è già avvenuto in passato. Se così sarà la nostra opposizione all’iniziativa sarà assoluta”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here