Un derby dal sapore particolare, Solofra-Ariano è una sfida fra nobili decadute del calcio irpino. Una partita che appena tre anni fa valeva come uno scontro diretto fra due formazioni che sapevano destreggiarsi alla grande fra i Dilettanti Nazionali e che adesso invece, finite in Promozione, tentano una difficile risalita. Per la verità questo Ariano non è l’Ariano che militava in serie D ma è per ora l’unica società ufitana in cui gli sportivi locali si riconoscono, e non è poco. Programmare è come sempre il segreto per ricominciare a vincere. A Solofra lo stanno facendo, e anche nel modo giusto. I conciari partiti in ritardo e con qualche difficoltà,pagano oggi più del dovuto lo “scotto” del rodaggio. Non ci sono 10punti fra gli uomini di Santosuosso e l’Hirpinia, questo è chiaro, ma si sa che il calcio non sempre rispecchia i valori reali del campo. Una macchina, quella gialloblù, che adesso finalmente ha cominciato a macinare punti su punti, 15 nelle ultime 5 gare, frutto di ben 23 gol fatti, qualcuno di troppo forse subito. Per questo Santosuosso, da tecnico intelligente, ha deciso proprio di porre accorgimenti a una difesa che aveva bisogno come il pane di altra gente di esperienza chiamando al proprio capezzale, ironia della sorte, proprio un arianese doc, uno che ha fatto la storia recente del calcio ufitano in quinta serie e che i tifosi del Renzulli non hanno di certo dimenticato. Gianluca Guardabascio, 25 anni, però, non giocherà contro il suo passato. Difficile se non impossibile sarà vederlo in campo contro l’Ariano Valle Ufita che almeno per gli arianesi è oggi la vera e unica squadra di Ariano esistente al momento, anche se, misteri del calcio, l’ex patron Nino Grasso le sue quote societarie ce l’ha ancora congelate nell’attuale Montella di Ferruccio Capone, che secondo i bene informati preso dal progetto Campobasso e da una piazza, Ariano, che non si riconosce nella sua squadra, il Montella, potrebbe mollare, riportando quindi l’attuale Ariano Montella ad essere solo Ariano e basta. Ma c’è anche l’Ariano Valle Ufita, biancoazzurro nei colori e arianese per gran parte dei suoi giocatori, vedi Tricolle, l’ex enfant prodige Baviello, Gigi Sicuriello terzino dalla grande rapidità seppur dai piedi non eccelsi, che potrebbe però avere un futuro roseo. Si spera infatti nell’intervento di qualche facoltoso imprenditore locale. Almeno il prossimo anno, perchè per ora viaggiano a metà classifica i ragazzi di Del Vecchio, factotum e artefice di un buon gruppo, che all’andata stava per tirare un brutto scherzo proprio al Solofra.Dicevamo di un derby in tono minore: lo sarà sugli spalti di sicuro, dove almeno Solofra sta cercando a fatica di ritrovare il suo pubblico. I tifosi conciari, pochi ma buoni di questi tempi, ci saranno, desiderosi di vedere un’altra vittoria dei propri beniamini. Difficile sarà vedere arianesi al Gallucci come ce n’erano almeno nei derby del 2004 e del 2005.Una cosa è sicura. Solofra adesso non può davvero sbagliare. I conciari devono solo inseguire e recuperare il gap dalla vetta. Dieci punti sono tanti e i gialloblù hanno a disposizione un unico antidoto: vincere e vincere sempre.La squadra vive una condizione psicofisica molto buona, perciò almeno quello di sabato sembra un confronto dall’esito scontato. Chiaro che le sorprese nel calcio sono sempre dietro l’angolo ma mister Santosuosso ha a disposizione una rosa ampia e giocatori dalle indubbie qualità. Sta lavorando con mano sapiente e si vede.Sasà Ferrante ha recuperato e potrebbe essere della gara almeno per uno spezzone, il partner Peppe Ferrante è guarito dai guai al piede, Pisacreta fino a due domeniche fa fuori per infortunio ha dimostrato contro l’Eclanese di poter essere l’arma in più in questo momento per cattiveria agonistica ed esperienza. Unico neo l’infortunio alla caviglia di Carmine Di Napoli che comunque avrebbe dovuto saltare la sfida del Gallucci per squalifica. Una perdita importante, un uomo tra i più in forma che comunque tornerà di sicuro per sfide più decisive.Santosuosso oggi ha lavorato su tattica e velocità. Davanti, viste le prossime delicate gare e gli scontri diretti che si avvicinano, potrebbe anche decidere di risparmiare uno fra Messina e Sasà Ferrante. Vedremo. I due bomber. 23 reti in coppia, scalpitano, così come sembra che Giuseppe Ferrante ha ritrovato il feeling con la rete. Chiunque scenderà in campo, questo è certo, dovrà dare il massimo. Solofra ha troppa fretta di continuare a vincere per tentare il tutto per tutto con la classifica, l’Ariano è avvertito. Per i derby di altri tempi resta invece solo il ricordo.Peccato. Guai a dimenticare le sfide con Esposito in panchina quando almeno nella prima metà Solofra sembrava addirittura sognare la serie C. Sogni effimeri, spese folli, cattive gestioni. Meglio il presente, meglio essere umili e fare un passo alla volta. L’improvvisazione ti punisce. Ora si veleggia in Promozione, categoria difficile e urge uscirne quanto prima. La soluzione è una soltanto: vincere sempre fino alla fine. Solofra ci crede e ce la può fare.
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