Rifiuti – Attesa per decisioni del commissario. Incubo toto-siti

0
246

I pieni poteri conferiti al supercommissario Gianni De Gennaro, che hanno suscitato la secca reazione del partito di Rifondazione Comunista, nettamente contrario soprattutto alla possibilità riconosciuta a De Gennaro, di poter gestire le discariche anche in deroga alle prescrizioni dettate in materia igienico sanitaria, stanno generando un clima di tensione anche in provincia di Avellino, dove, alla indicazione di località Ischia, nel comune di Savignano Irpino, potrebbero aggiungersi altre aree fino ad oggi non coinvolte nei programmi del commissariato. E c’è attesa per le decisioni che intenderà assumere nelle prossime 24 ore. Ad Avellino il via libera per campo genova è stato perfezionato, ma la raccolta non è ancora ripresa e i rifiuti continuano a giacere abbandonati in mezzo alla strada. Dopo tanti giorni i sacchetti si sono squarciati e la pioggia, caduta insistentemente, ha favorito la fuoriuscita dei liquami che si sta riversando sull’asfalto, facendo impennare il rischio sanitario. In provincia la situazione è meno grave nei comuni minori, ma in quelli più densamente abitati, come Ariano Irpino e Grottaminarda, il disagio è più avvertito. Intanto nel napoletano le scuole in numerosi comuni non riapriranno nemmeno domani perché sono venuti meno i requisiti minimi di sicurezza per gli studenti. Su Pianura i tempi si sono allungati e la riapertura della discarica di contrada Pisani potrebbe essere contrastata ufficialmente dal comune di Napoli, che potrebbe adottare un deliberato di consiglio per dire no alla riattivazione di quel sito. In tal caso De Gennaro avrebbe un motivo in più per prendere in considerazione altri siti da sostituire con quello di Pianura. Insomma, le indicazioni contenute nella legge n. 87/2007 potrebbero essere stravolte per adeguare il sistema allo stato di massima emergenza registrato in queste ultime ore. Non è escluso che venga chiesto all’Irpinia un ulteriore sacrificio, che suonerebbe come una beffa, tenuto presente che in provincia di Avellino la raccolta differenziata raggiunge percentuali interessanti e che l’Amministrazione provinciale ha recentemente approvato il piano per la provincializzazione dei rifiuti, che la renderà autonoma rispetto al contesto regionale. Una decisione calata dall’alto ed imposta, se necessario, con la forza mortificherebbe l’impegno svolto dalla Provincia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here