Calcio-Lupi, l’emergenza non spaventa. Mobili:”Gara importantissima”

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Stop al mercato, almeno per ora. Ritorna il campionato e l’Avellino è atteso dall’importante e delicato match contro il Bari, una sfida da non fallire, un eventuale successo infatti, permetterebbe ai biancoverdi di agganciare i galletti in classifica e di scalare eventualmente altre posizioni nei bassifondi della graduatoria. Spenti i telefoni ci si rituffa nel calcio giocato: ai nuovi rinforzi, alle pedine da inserire in uno scacchiere monco e che va giocoforza perfezionato, si penserà da domenica sera. Lupi, in emergenza, ma in campo senza paura, per una gara fondamentale nella rincorsa all’obiettivo della salvezza. Mancheranno pedine importanti come Sestu e Salgado, che sono stati fermati per squalifica ed Anastasi sarà a mezzo servizio. Irpini, privi di tre delle migliori frecce, ma che scenderanno sul terreno di gioco senza alcun timore. “Domani sarà una battaglia, a prescindere dai fattori meteorologici e dalle assenze – afferma Stefano Mobili, allenatore in seconda dei biancoverdi, che ha sostituito mister Carboni nel consueto incontro con la stampa (il tecnico aretino è fermo a letto per un attacco febbrile). – Bisogna affrontare la gara con grande spirito di sacrificio e con la giusta cattiveria agonistica per portare a casa tre punti che per noi sono di fondamentale importanza”. Sulla continua emergenza che sta caratterizzando il torneo dei lupi fino a questo momento afferma: “Siamo in permanente allarme dall’inizio della stagione, ma al di la dei guai, dobbiamo vincere ed ottenere questi tre punti che per noi diventano vitali. Giochiamo in casa dove nelle ultime partite abbiamo fatto sempre bene e sono certo che con l’aiuto del pubblico riusciremo a fare nostro l’incontro. La squadra in queste settimane si è comportata bene, i ragazzi hanno lavorato alla grande per preparare 90’ minuti intensi come questi”. Oltre agli assenti per squalifica dovranno essere verificate le condizioni degli infortunati Anastasi e Porcari. Il primo non si allena con la squadra da diversi giorni, quindi, è molto difficile un suo utilizzo dall’inizio del match: “Stiamo valutando con attenzione un loro utilizzo sin dall’avvio, i ragazzi hanno sempre dato la loro disponibilità”. Parla anche dell’ultimo arrivato Tombesi e della possibilità di vederlo in campo dal primo minuto, il vice di Carboni è chiaro: “Ha svolto pochi allenamenti con noi, ma mi è sembrato in una discreta forma. Abbiamo avuto ottime referenze. Il Parma ha investito su di lui, per cui avrà delle qualità, ci darà una mano nelle gare importanti. Deciderà il mister se farlo scendere in campo titolare”. Il Bari giungerà al Partenio con un nuovo tecnico, in panca ci sarà Conte che ha rilevato Materazzi: “Quando si sostituisce l’allenatore, c’è sempre voglia di riscatto. Noi giochiamo davanti alla nostra gente, dove nelle ultime uscite abbiamo fatto davvero bene, ottenendo risultati che ci hanno permesso di scalare posizioni in classifica. Vogliamo far nostro questo successo per continuare la striscia di risultati utili. Ma soprattutto per agganciare una rivale nella faticosa lotta alla permanenza tra i cadetti”. La pausa è servita a recuperare le energie mentali, dopo il finale di Trieste: “Sicuramente, giocare gli ultimi venti minuti in nove non è stato facile, abbiamo anche sfiorato la rete della vittoria. La sosta è stata salutare perché è arrivata dopo tre mesi e mezzo importanti, dove davvero abbiamo fatto un grosso lavoro”. l’aretino, tra l’altro ex di turno, potrebbe affidarsi al 3-4-2-1. Le assenze costringeranno il trainer irpino a modificare l’assetto della propria squadra: con Gragnaniello tra i pali, difesa composta da Maietta, Mengoni e capitan De Angelis. In mediana a destra ci sarà Carbone, mentre Tombesi e Baldanzeddu si contendono una maglia a sinistra, con il duo Di Cecco-Porcari (se non dovesse farcela in preallarme Quadri) in mezzo. Alle spalle di Pellicori il tandem Paonessa-Bracaletti. La vittoria contro i pugliesi al Partenio, manca ormai da 18 anni. L’ultimo successo nell’89’ sempre in cadetteria: 1 a 0 grazie a Baldieri. Una sconfitta (1 a 2 nell’anno di Zeman, con rete di Kutuzov e doppietta di Spinesi che ribaltò il risultato nel finale, Esito che fece andare su tutte le furie i tifosi, che al termine della gara innescarono una contestazione a cui dovette far fronte capitan Puleo) ed un pari (1 a 1, con reti di Bellavista e Danilevicius) negli ultimi due scontri. L’Avellino non vuole e non deve fallire, bisogna chiudere il girone di andata almeno a 20 punti. Un successo potrebbe rinfrancare ulteriormente il morale, di una squadra che chiuderà la prima fase del torneo contro la corazzata Brescia. Arrivare a questa sfida da vincenti e con il quarto risultato utile consecutivo, potrebbe significare non poco per una squadra che pian piano dopo tanti problemi sta imboccando la strada giusta. 3 punti per giungere in Lombardia con maggiore coraggio e con un Camorani in più.
(di Sabino Giannattasio)

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