Intensità, intensità, intensità. Questa la parola chiave del match disputatosi a Porto San Giorgio il giorno dell’epifania. A spuntarla sono i padroni di casa della Surtor Montegranaro grazie ad un eccellente lavoro difensivo nel primo tempo e a tre minuti di pura estasi agonistica alla fine del quarto quarto. Gli irpini dilapidano un consistente vantaggio in doppia cifra di 14 lunghezze (come già accaduto contro Rieti, dove il vantaggio era di 12 punti) e in una manciata di secondi vedono scivolar via un match che avevano quasi messo in cassaforte nell’arco del terzo quarto, dove erano riusciti a fatturare ben 32 punti, grazie alle realizzazioni di Smith (20 alla fine, 13 nella terza frazione) e ai recuperi di Green, che dopo aver passato gran parte del primo tempo in panchina, nel secondo periodo inizia a recuperare palloni su palloni nascondendosi tra le maglie degli avversari e propiziando importantissimi contropiedi per i suoi. Avellino getta alle ortiche la possibilità di scavalcare in classifica gli avversari diretti e, addirittura, di annullare la differenza canestri del precedente scontro. Gli ultimi minuti sono per gli irpini un susseguirsi di scelte scellerate: dalla persa di Radulovic che causa il tecnico e il recupero, al fallo in attacco di Righetti per poi arrivare all’ultima azione decisiva dell’incontro che ha portato alla penetrazione di Cavaliero e alla stoppata di un mostruoso Ford. A 34 secondi e con quattro punti da recuperare molto probabilmente serviva un tiro veloce piuttosto che un’azione confusa. Comunque, per Boniciolli notizie positive dalla panchina, con Stalin Ortiz autore di una buona prestazione quando è stato chiamato in causa(13 punti e 2 recuperi in 13 minuti di impiego). A fare la differenza per i padroni di casa uno straordinario Vitali (15 punti e 8 assist, ma 9 palle perse), ormai asceso allo status di miglior playmaker italiano in circolazione, e uno straripante Ford(18 punti e 11 rimbalzi), a cui i biancoverdi non sono stati in grado di tarpare le ali. Magari si poteva spendere qualche fallo in più per evitare il continuo assalto al ferro da parte del centro proveniente da Clemson. Il duo ha confezionato giocate da top-ten che hanno permesso a Montegranaro di rimanere sempre in partita. Minard, poi, in pura trance agonistica, ha propiziato un recupero quasi impossibile e insperato per i suoi, punendo i tre minuti di follia di Avellino. A questi livelli, tra due squadre che stanno esprimendo una grande pallacanestro, basta poco per rimanere ‘scottati’. Bisogna dimenticare il bruciore della sconfitta però: domenica arriva Siena.
La Cronaca: Montegranaro vista l’assenza di Garris opta per un quintetto con Vitali, Minard, Thomas, Amoroso, e Ford. Avellino va con il quintetto classico Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. Ad aprire le danze è Minard, ma l’Air risponde con una schiacciata di Radulovic. I ritmi sono altissimi e la pressione difensiva è tanta, cosa che causa tantissimi errori. Dopo i due liberi mandati a segno da Williams il terzo canestro dal campo arriva dopo 3 minuti per mano di Smith grazie ad un recupero di Green. Montegranaro ricuce subito lo strappo con Ford e grazie ad una buona rimessa trasformata in due punti da Thomas i padroni di casa trovano il primo vantaggio dell’incontro (7 a 6 a 4 dal termine). Vitali inizia a far pagare gli aiuti di Williams con assist dal palleggio veramente deliziosi. Due sue giocate e una sua tripla aprono un miniparziale per Montegranaro che induce Boniciolli al timeout (12 a 8 a 2 dal termine). Ancora tanta difesa, i ritmi sono bassissimi e questo premia la Surtor. Alla fine quattro punti consecutivi di Ortiz consentono all’Air di chiudere la prima frazione con tre punti di svantaggio, 15 a 12. I primi due punti del quarto sono di Radulovic, che vede in Steffel il giovanotto da portare a scuola. I due punti da sotto di un positivissimo Burlacu e ancora una grande rimessa di esperienza di Radulovic, che procura un gioco da 3 punti per Smith, ridanno il vantaggio ad Avellino, subito annullato dal solito Jobey Thomas (19 a 19 a 8 dal termine). Il quintetto di Avellino, con Cavaliero, Ortiz e Burlacu al posto di Williams, Righetti e Green, da i frutti sperati soprattutto in difesa, ma i ritmi altissimi e la grande intensità messa in campo dalle due squadre convincono il tecnico degli ospiti a rimettere sul parquet i suoi tre pezzi pregiati. La partita si gioca punto a punto e a fare la differenza per Montegranaro è Sharrod Ford con il suo atletismo: recuperi e Alley-Hoop ridanno il più tre alla squadra di Porto San Giorgio (26 a 23 a 3 dal termine). Dopo i primi 18 minuti di altissimo livello, la difesa di Avellino inizia ad aprirsi in maniera preoccupante. Uno strepitoso Vitali continua a macinare pallacanestro e a ‘crossare’ per Ford, che punisce senza mezzi termini con poderose schiacciate a due mani. Le triple del duo di italiani di Montegranaro, poi, danno il massimo vantaggio ai padroni di casa (36 a 24 a 2 dal termine). Anche a termine del tiemout la musica non cambia: la difesa della Surtor è impeccabile e fa si che Avellino commetta tanti errori, mentre nell’altra metà del campo i biancoverdi non riescono a mantenere quell’intensità difensiva ammirata nei primi minuti, condizionati anche dai falli (2 per Radulovic, Williams e Green). Il grande secondo quarto dei padroni di casa manda tutti al riposo lungo con il tabellone che dice 38 a 26. La terza frazione si apre con una tripla di Amoroso, al quale replica Marques Green finalmente rientrato in campo dopo la tanta panchina del primo tempo. Con il ritorno del folletto di Philadelphia in campo e le buone giocate offensive, complice il rilassamento di Montegranaro, Avellino riesce a piazzare un importante parziale che obbliga Finelli al timeout (41 a 35 a 7 dal termine). Le cose per i padroni di casa si complicano a causa dei recuperi di Green, che mandano in bambola prima Vitali, poi Cinciarini. Una rubata del numero 4 biancoverde manda Radulovic a schiacciare e Finelli richiama i suoi in panchina con l’Air di nuovo a -2 (45 a 43 a 5 dal termine). Dopo un gancio di Amoroso, 4 punti consecutivi di Smith lanciato da Green danno nuovamente il pari ad Avellino (47 pari a 3 dal termine). Il lungo di Montegranaro, però, non ci sta e mette la tripla. Avellino manda a referto 11 punti consecutivi intervallati da un solo libero di Minard: in difesa gli irpini tornano a girare qualche vite e complici i recuperi di Green continua a causare palle perse. Alla fine del quarto gli ospiti sono in completa padronanza del parquet e il risultato lo dimostra: 32 punti a referto per un totale di 58 punti, a fronte dei 51 di una Montegranaro finita in totale confusione. Smith ha azzannato il match con 13 punti nel solo terzo quarto, ma nell’ultima frazione a guidare gli irpini ci pensano Cavaliero e Ortiz in concomitanza con Burlacu. Il colombiano è davvero positivo e si rende protagonista di un paio di azioni davvero pregevoli che, insieme ai liberi trasformati da Cavaliero, danno il +11 agli irpini. (55 a 66 a 7 dal termine). A complicare il match arriva il quinto fallo di Burlacu. Ai punti di Ford e Amoroso rispondono Radulovic e Ortiz, ancora guidati dal’ennesimo recupero di Green, che segna poco ma dimostra di poter decidere il match anche senza canestri. L’Air vola sul +14 a 5 dal termine (60 a 74) ma il ritorno della premiata ditta Vitali-Ford fa pensare bene a Boniciolli di rischiarire le idee ai suoi chiamando un timeout. Vitali, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra il suo grandissimo talento segnando una tripla pesantissima, poi due recuperi di Minard portano Montegranaro al -3 e palla in mano a causa del tecnico fischiato a Radulovic (73 a 74 a 3 dal termine). Fortunatamente per Avellino dal possesso aggiuntivo non arrivano punti, ma sul possesso successivo ancora un cross di Vitali per Ford da di nuovo il vantaggio ai padroni di casa. La festa dura poco, perché Righetti insacca la tripla. Il pareggio arriva per mano di Thomas (77 pari a 1,30 dal termine). Radulovic è stanco e viene sostituito da Cavaliero, con Avellino che passa così ai quattro piccoli. Gli ultimi possessi sono da cardiopalma. I falli di Righetti e Vitali fanno alternare i possessi, ma alla tripla sbagliata da Cavaliero da l’opportunità a Thomas di andare in lunetta. L’americano è implacabile e in difesa la stoppata di Ford sul numero 10 di Avellino chiude definitivamente il match. Montegranaro vince con il cuore e la difesa una bellissima partita 83 a 80.
Tabellini
Premiata Montegranaro: Minard 16, Ford 18, Gouveia, Cinciarini 2, De Luca, Vitali 15, Thoams 14, Amoroso 16, Foresi, Steffel, Lechthaler 2.All:Finelli.
Air Avellino: Green 8, Radulovic 15, Smithh 20, Ortiz 13, Righetti 10, Cavaliero 2, Lisicky, Paolisso, Cerullo, Bryan, Williams 8, Burlacu 4. All: Boniciolli
