Giuditta: “Ipocrita chi nega i problemi, occorre discontinuità”

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Avellino – “Il centrosinistra per il 2009 ha bisogno di un rilancio nel segno della discontinuità rispetto al passato, perché è proprio nella opinione pubblica che riscontriamo un malessere sulla città. Sono sorpreso per le reazioni registrate dopo le mie dichiarazioni, che riguardavano una condizione obiettiva in cui versa Avellino e rispetto alla quale da tempo ho letto che anche alcuni esponenti del Partito democratico hanno preso le distanze dal sindaco Giuseppe Galasso. Se il primo cittadino viene attaccato dagli altri, con in testa Francesco Pionati, nessuno gli testimonia la solidarietà, mentre se parlo io scattano le reazioni registrate nelle ultime ore. Evidentemente io manifesto un pensiero senza ipocrisia al solo fine di aiutare la coalizione a risolvere i problemi, ma gli altri la pensano diversamente. Nessuno ha risposto alle offese ricevute quando alcuni esponenti politici hanno raccolto le firme contro il sindaco e l’amministrazione; anzi Galasso ha stretto la mano a Pionati in segno di rispetto e spero che dopo aver incassato la solidarietà nei suoi confronti come reazione ai miei presunti attacchi mi offra almeno un caffé. Così l’onorevole Pasquale Giuditta, deputato del gruppo dei Popolari-Udeur nel corso della conferenza stampa organizzata questa mattina presso la sede del partito per chiarire quanto accaduto nelle ultime 24 ore in ordine allo scambio di accuse tra l’Udeur e il Pd intorno alle vicende comunali. “Se le mie riflessioni sono errate – ha affermato Giuditta – e il Partito democratico è compatto e solidale con il sindaco, allora significa che il primo cittadino ha lavorato bene, tutti i problemi sono stati risolti e non vi è alcuna necessità di cambiare la giunta; al contrario durante le riunioni del consiglio comunale noto fibrillazioni, difficoltà nel raggiungere il numero legale e problemi che si ripetono puntualmente, a dimostrazione che le mie osservazioni sono concrete e rispetto alle quali non cambio idea. Avellino non è una città in crescita, è in affanno e svolge un ruolo marginale nel contesto regionale ed io credo che occorra intervenire per invertire la rotta. Lo sforzo compiuto da Galasso – ha continuato l’esponente dell’Udeur – di far coincidere la realizzazione delle opere pubbliche con lo sviluppo della città non ha funzionato perché manca quel disegno necessario per tracciare le linee di sviluppo di Avellino e sulle quali agganciare le opere ritenute necessarie. Gli esempi della città Mercatone e del carcere borbonico rappresentano il simbolo della inefficienza amministrativa, mentre avremmo avuto bisogno di interventi per l’università, i trasporti, il tribunale e altri servizi pubblici. C’è stata un’azione frenante e non incisiva della giunta Galasso e quando abbiamo notato che l’amministrazione si era imballata ne abbiamo preso le distanze a dimostrazione che l’Udeur non è mai stato interessato alle poltrone. Sono preoccupato per il futuro di Avellino – ha concluso Giuditta – credo che quella mia opinione sia largamente condivisa e l’ho soltanto manifestata liberamente come forma di coerenza e di rispetto dei cittadini. Se va tutto bene ne prendo atto”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il segretario provinciale del partito, Gaetano Musto, che ieri sera era intervenuto direttamente per rispondere alle dichiarazioni rese dal capogruppo del Pd, Sergio Barbaro e Bruno Di Nardo, consigliere comunale.

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