In Irpinia bombe carta e incendi, l’incubo del 2008 si chiama racket

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Avellino – Fine ed inizio Anno all’insegna della cronaca. A Manocalzati un incendio in un autosalone con tre auto che sono state distrutte. Una esplosione al bar Nazionale a Torrette di Mercogliano mentre a Contrada fiamme al ‘Bier Hall’. La fine del 2007 e l’inizio del 2008 hanno tracciato la mappa del potenziale nemico dell’anno in corso: il racket.
I Carabinieri della compagnia di Avellino, infatti, non escludono l’ipotesi del racket in relazione all’incendio verificatosi presso la concessionaria ‘Auto Villani’ situata lungo la Variante Est tra Atripalda e Manocalzati. Un atto intimidatorio in cui sono state danneggiate tre autovetture. Pochi sono i dubbi degli inquirenti: l’ipotesi più accreditata è quella dell’incendio doloso. I vigili del fuoco sono quantomeno riusciti a limitare i danni, evitando che le fiamme coinvolgessero le altre auto in sosta nel piazzale dell’autosalone. I militari hanno raccolto la testimonianza del proprietario che ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive.
Anche per quanto riguarda l’incendio al bar Nazionale di Torrette di Mercogliano pochi sono i dubbi sulla possibilità che si tratti di una azione punitiva. La bomba carta utilizzata per appiccare il fuoco è simile ad altri ordigni già utilizzati in passato ed è stata collocata tra la saracinesca dell’esercizio e la vetrata. Una logistica che ha permesso ai malviventi di raggiungere l’obiettivo: distruggere quasi completamente l’interno del locale. Gli inquirenti procedono con indagini serrate che hanno permesso di far emergere un dato tutt’altro che irrilevante.
Si parla invece di corto circuito per quanto riguarda l’incendio alla discoteca Bier Hall di Contrada. L’incendio è divampato nella notte tra il 30 e il 31 dicembre ed ha danneggiato la struttura. Per fortuna non al punto tale da impedire i festeggiamenti della serata di Capodanno. Sulla vicenda indagano i carabinieri che intendono accertare che si tratti effettivamente di un corto circuito e non – anche in questo caso – di un atto doloso.
Fatto sta che il bilancio della fine del 2007 non depone in maniera positiva. Tra bombe carta ed ordigni rudimentali l’Irpinia ha aperto l’anno con lo spettro del racket. L’oasi felice tanto decantata in passato, è ormai un pallido ricordo….

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