Avellino – Avellino, “città senza limiti e priva di senso del pudore”. Il quadro della città capoluogo viene tinteggiato da Ernesto Di Cicilia, coordinatore di ‘Città Visibile’ che ne attribuisce le responsabilità “al lavoro dell’amministrazione Galasso”. “Basterebbe pensare – spiega in una nota – soltanto all’atteggiamento dell’assente-presente assessore Minichiello, che trova comodo nascondere le sue responsabilità dietro un connivente silenzio”.
Nel mirino anche l’assessore Donato Pennetta, caduto nell’occhio del ciclone soprattutto per quanto riguarda la questione relativa all’assunzione di soggetti diversamente abili.
“Sul caso del lavoro ai disabili davvero ha superato le più elementari regole del buon gusto, attribuendo, invece, a chi aveva fatto di tutto per portare al centro dell’interesse amministrativo la questione, ogni forma di responsabilità. L’assessore e il sindaco non avevano alcun interesse verso la problematica e solo successivamente, dopo la clamorosa approvazione della mozione sulla disabilità, hanno cercato di mettere in atto soluzioni amministrative per mascherare loro assenze.
Dire che deve ‘chiedere scusa alla città’ chi ha presentato la mozione sulla disabilità e lavorato lungamente per creare condizioni favorevoli alla soluzione dell’assunzione nell’amministrazione di disabili gravi è, probabilmente, immorale”.
Redazione Irpinia
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