Solofra – Arriva la terza vittoria consecutiva. Cinque gol, tutti in un pomeriggio, ai danni della malcapitata Bagnese. Un successo che regala al Solofra quella convinzione che nessuna impresa è impossibile da qui alla fine se i ragazzi di Santosuosso continueranno a giocare con questo piglio e con questa convinzione. Gli uomini chiave tutti in forma smagliante, tutti i tasselli al posto giusto nell’ultima sfida dell’anno solare. Il tecnico dei conciari cambia ancora: stavolta manca l’esperienza di Della Rocca in difesa, guai alla caviglia per il centrale di Montoro. Meglio tenerlo a riposo approfittando della pausa. E allora tocca a capitan Oliva e al 20enne Gallo fungere da baluardi davanti all’esordiente Eddy Ciotola, classe 89, l’ultimo arrivato, portiere di cui si dice un gran bene e sul quale Enzo Battista, nominato supervisore degli allenatori, scommette tantissimo. C’è spazio anche per un altro nuovo acquisto: Giuseppe Ferrante. Santosuosso gli affida le chiavi dell’attacco insieme con Sasà Ferrante. I due si conoscono bene, giocavano insieme quattro anni fa a Montoro, e l’intesa si nota subito dai primi minuti. L’ex giocatore dell’Acerrana è anche sfortunato: colpisce un palo, crea tanto movimento per il compagno di reparto e fallisce qualche facile occasione. Peccato, avrebbe meritato un pizzico di gloria personale. Ma va bene cosi. Il risultato finale è roboante: cinque reti alla Bagnese. E non inganni la scarsa vena dell’avversario di turno: è questo Solofra che è ben altra squadra rispetto ad un mese fa. Nove punti nelle ultime tre gare, 11 gol segnati, ben cinque di questi portano la firma di un certo Salvatore Ferrante, quello che ha guidato il Pomigliano in serie D, alla seconda doppietta consecutiva, alla decima rete personale. L’ex giocatore di Sibilla Cuma e Teoreo Montoro è finalmente in una condizione strepitosa. L’infortunio della stagione passata è un lontano ricordo. Prende per mano la squadra e dalla cintola in su è l’uomo in più, quello che detta i ritmi, firma le giocate, colpisce l’avversario a freddo per stroncarlo sul nascere. Bene anche l’esordiente Peppe Ferrante. Gli manca un pizzico di lucidità lì davanti ma è un acquisto indovinato. Crea tantissimo, si danna l’anima, serviva come il pane un giocatore così. Esce Sasà Ferrante ed entra un altro bomber, Ciccio Messina, perchè non dimentichiamoci che questo Solofra ha nell’ex arianese forse l’arma più mortifera della categoria. Due giornate di assenza sono troppe per l’ariete ex Termoli. Il gol gli mancava come il pane. Nel gioco aereo l’attaccante siciliano è immarcabile. Venti minuti e arrivano due gol. I cross che Pisaturo e l’ispirato Carmine Di Napoli pennellano per la sua testa finiscono tutti e due alle spalle dell’estremo difensore ospite. Non ce n’è per nessuno. Questo Solofra vuole tentare a tutti i costi la risalita. Fino alla fine ci sarà da lottare.
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