A Sperone i funerali di Simeone, Imbriano: “Istituzioni assenti”

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Sperone – Si sono svolti questa mattina a Sperone i funerali di Luigi Simeone, operaio esternalizzato della Fiat di Melfi, morto sul lavoro.
Presente alle esequie una delegazione di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, composta tra gli altri dal Segretario provinciale Imbriano, dal Segretario del Circolo Baianese Canonico, dai dirigenti regionali Valentino e Bruno.
“Quando muoiono cittadini come Luigi – è il ricordo di Imbriano – un uomo che ha lavorato tutta la vita e a cui mancavano pochi mesi alla pensione, un padre un marito che esce di casa la mattina per guadagnarsi onestamente lo stipendio e che poi non fa più ritorno dalla propria famiglia, un operaio, tutti dovrebbero fermarsi per un attimo. La nostra Costituzione afferma solennemente che la Repubblica è fondata sul lavoro, eppure le Istituzioni della nostra provincia, fatta eccezione per il Sindaco di Sperone e il Presidente della CM Vallo Lauro-Baianese, di fronte all’ennesima morte di un lavoratore, non sentono il bisogno di manifestare solidarietà amarezza indignazione. È come se la morte di un lavoratore fosse un accidente inevitabile del ciclo produttivo a cui rassegnarsi, è come se la vita di un operaio fosse un banale macchinario che una volta inceppato bisogna semplicemente sostituire. Non è così. E oltre a norme più severe, oltre all’assunzione di nuovi ispettori del lavoro e tecnici della sicurezza, c’è bisogno –conclude Imbriano- che siano le Istituzioni la Politica e i Sindacati a rompere l’isolamento dentro cui è stato relegato il mondo del lavoro e a restituirgli la dignità che merita. In tanti predicano l’equidistanza tra lavoro e impresa, ma non è così. Molti di quelli che oggi non c’erano, avrebbero versato fiumi di lacrime di fronte alla morte, pure drammatica, di un industriale”.

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