Pd – Esecutivo con Adiglietti vicesegretario e Grassi Presidente

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Avellino – Si è svolta presso la sede di via Tagliamento, l’assemblea provinciale del Partito Democratico nel corso della quale sono stati nominati gli organismi dirigenti. La proposta presentata all’assemblea dal segretario provinciale Giuseppe De Mita è stata accolta dopo un’articolata discussione. La Direzione provinciale risulta così composta: Nicola Di Iorio, Enza Ambrosone, Franco Vittoria, Rosetta Casciano, Rodolfo Salzarulo, Pina Gambacorta, Carmine De Blasio, Emiliana Mannese, Pietro Foglia, Rosanna Repole, Vincenzo Sirignano, Tommaso Cozzolino, Fiorella De Vizia, Giuseppe Di Iorio, Marisa Di Cecilia, Pucci Bruno, Alfonsina Porciello, Raffaello De Stefano, Agnese Volino, Franco Maselli, Vincenzo Mainolfi. Con loro, ci saranno i componenti di diritto: ex segretari provinciali di Margherita e Ds, parlamentari nazionali, parlamentari e assessori regionali, presidente di Provincia, sindaco di Avellino e relativi capigruppo. L’esecutivo provinciale risulta invece così composto: Gerardo Adiglietti, vicesegretario, Franco Arminio, Michela Bruno, Mario Bruno, Carmelina Chiaradonna, Antonella Ciarcia, Sabatino Del Regno, Pasquale Gallicchio, Lara Lanni, Luciana Matarese, Liliana Monaco e Valentina Paris. Nei prossimi giorni i rappresentanti dell’area Bindi indicheranno il nome del loro componente per la direzione e una rosa di nomi dalla quale sarà scelto quello del componente l’esecutivo. Presidente dell’assemblea Vanda Grassi, sindaco di Montefalcione. “L’attesa ha giovato – ha spiegato De Mita – ora andiamo a costituire gli organismi dirigenti avendo chiaro il quadro politico. Questo passaggio è importante per un partito che voglia essere tale, ma lo sarà ancora di più se proviamo ad interpretare questa fase in senso politico”. Di qui l’invito “ad interpretare l’unità, che non vuol dire unanimismo, ma farsi carico della necessità di rappresentare punti di vista plurali. Dobbiamo liberarci delle divisioni fragili, artificiose che si sono generate nel corso degli anni e non ragionare sulla base di posizioni precostituite. La discussione sulle questioni di merito può definire un’articolazione completamente diversa tra le varie parti. Questo è il modo per rendere le divisioni che esistono tra le persone un elemento di ricchezza per il partito. D’altra parte – ha aggiunto il segretario – il Pd nasce dall’esigenza di individuare un luogo all’interno della società in cui sia rappresentata una pluralità di posizioni”. Sulla modalità di composizione di direzione ed esecutivo, De Mita ha puntualizzato che la prima è stata composta sulla base delle proporzioni delle articolazioni dell’Assemblea, così come risultata dalle Primarie del 14 ottobre. “L’esecutivo, invece – ha spiegato – tiene dentro tutte le componenti, ma fuori da logiche proporzionali e di appartenenza. Ciascun componente vi partecipa facendosi carico di rappresentare la logica dell’unità del partito. Logica sottesa anche all’indicazione del presidente dell’assemblea, che, in futuro, avrà una articolazione più ampia, pari ad almeno il doppio del numero degli attuali componenti. Il partito dovrà essere il luogo di elaborazione della proposta politica, che dovrà trovare traduzione pratica negli Enti e nelle amministrazioni, nelle quali il Pd irpino conta presenze numerose e di rilievo. Abbiamo il dovere di mettere in campo idee in grado di rompere la condizione di palude che esiste oggi nella realtà. Da oggi in poi il noi e il voi, nel partito, che ha bisogno di mettersi in moto subito, non ha più diritto di cittadinanza”. Nel corso della discussione, l’assessore regionale Enzo De Luca ha ribadito la necessità di “dare seguito alla stagione della partecipazione e del coinvolgimento. La ricerca di unità messa in campo per la costituzione degli organismi dirigenti – ha sottolineato – segna un passo avanti, una tappa molto rilevante sulla strada di un partito capace di confrontarsi sulle questioni per dare risposte concrete alle esigenze delle comunità. In questo senso, dall’Irpinia può giungere un grande contributo alla costruzione di un Pd aperto alla partecipazione di tutti coloro che vogliono farlo e fondato sulla necessità di creare una condizione di responsabilità condivisa”. In questa direzione, va recuperata la capacità progettuale. “Il punto di partenza – ha aggiunto De Luca – è una assemblea- conferenza programmatica, centrata su questioni precise, attorno alle quali strutturare proposte concrete. Non vorrei che, attardandoci a discutere sugli organigrammi, dimenticassimo le straordinarie opportunità legate al’utilizzo di risorse capaci di creare sviluppo concreto per i nostri territori”. L’invito a puntare l’attenzione sui contenuti è emerso anche dall’intervento dell’assessore regionale Rosa D’Amelio, che, consegnando la sua preoccupazione “per come si sta svolgendo questa fase nel partito a livello nazionale”, ha aggiunto: “Stasera si apre la fase congressuale vera e propria, nella quale andremo a definire cosa dovrà essere il Pd, a fissare i contenuti, ad individuare i referenti sociali. Per questo è fondamentale superare i personalismi e spingere sulla leva della partecipazione, recuperando la capacità di proposta propria della politica”. Il capogruppo regionale del Pd, Mario Sena, ha invitato a “definire una programmazione seria sui fondi europei, recuperando la straordinaria opportunità legata al Pd che può segnare una svolta nel panorama politico del Paese e dell’Irpinia”. Franco Vittoria ha spiegato: “La storia nuova si costruisce contaminando le culture e le identità dei partiti fondatori per mettere in piedi l’idea di un Pd che raccoglie la sfida della modernità dentro i territori con la forte motivazione di un partito radicato e non liquido”, auspicando, in conclusione, “le Primarie per qualsiasi livello di candidatura per rendere così il cittadino arbitro delle novità politiche”.

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