Maggioranza ko su Asa e Cosmari: Romano si dimette, Adiglietti oggi

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Avellino – Vengono sfiduciati in Consiglio i vertici dell’Asa per la parte pubblica e del Consorzio Cosmari. Con 16 voti a favore e 15 contrari la maggioranza Galasso esce sconfitta dopo l’ordine del giorno presentato da Libera Città, An, Udc, Forza Italia e con i voti dei lettiani con Francesco Todisco e i due udeurrini dissidenti Stefano la Verde e Sergio Trezza. Questa mattina alle 12.00 le opposizioni terranno una conferenza stampa in Comune. Sul caso del raddoppio delle indennità ai vertici del Cda erano intervenuti in Consiglio, Giovanni D’Ercole per An, Antonio Gengaro, Edoardo Fiore che in un passaggio si è dichiarato “nauseato” per lo “sperpero di danaro pubblico”, Pino De Lorenzo che aveva chiesto una sospensione accettata dal capogruppo consiliare del Pd, Sergio Barbaro che evidenziava comunque “ l’attivo in bilancio da parte dell’Asa, per la prima volta nel corso della sua gestione, di ventimila euro”. Tanti interventi, ma molte lacerazioni anche nel gruppo del Partito Democratico, ad iniziare da Domenico Palumbo che aveva chiesto l’audizione dei vertici Cosmari ed Asa e i dubbi sul raddoppio delle indennità da parte dei consiglieri Poppa e Cucciniello. Il voto finale, con Tortoriello uscito dall’aula, con l’astensione determinante del Presidente Vetrano, ha evidenziato l’ulteriore scollamento e fibrillazione che da tempo si registra nella maggioranza di Piazza del Popolo. In serata, Angelo Romano attraverso una nota, ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Cda, non accettando “illazioni, accuse e calunnie per non cedere alle accuse strumentali che vogliono far di me il capro espiatorio di una vicenda inqualificabile…”. Si attendono, secondo Radio Fante, per oggi le dimissioni di Gerardo Adiglietti. Il caso Asa e Cosmari apre ora nuove falle nel centrosinistra irpino ed in particolare cittadino: la sfiducia parte dalle incomprensioni già evidenziate a giugno e nonostante le mediazioni della politica ha aperto ulteriori e forse dirompenti venti di crisi. Attendere per… comprendere.

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