Piano strategico, atto secondo questa mattina nel Palazzo di città con l’assemblea allargata ai sindaci dei comuni vicinori, alle circoscrizioni ed ai presidenti della Comunità Montane. L’audizione ha aggiunto ulteriori tasselli verso la stesura definitiva del Piano, che dovrà segnare le linee lungo le quali guidare il futuro della città e dell’hinterland. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Galasso, che ha partecipato all’incontro per ascoltare e recepire le indicazioni proposte dal territorio. Evidentemente nulla è stato operativamente deciso, ma è stata sottolineata l’opportunità della scelta fatta dall’amministrazione di predisporre la bozza di piano più per rappresentare il metodo di lavoro che per tracciare da subito le linee di indirizzo. La scelta consente di sviluppare un ragionamento allargato e di giungere ad una soluzione condivisa. Le istituzioni ospiti nell’aula consiliare non si sono trovate davanti ad un pacchetto intorno al quale aprire una riflessione, ma di fronte ad un documento tutto da riempire. Il sindaco di Aiello, Antonio Caputo, ha evidenziato che mai dovrà essere alimentata una sorta di guerra tra poveri ed ha aggiunto che lo sviluppo del territorio dovrà passare attraverso il coordinamento tecnico-politico che dovrebbe essere rapidamente costituito. Ha aggiunto che il suo comune adotterà un documento in tal senso. Il primo cittadino di Grottolella, Paolo Nittolo, ha ammonito l’assemblea dal commettere l’errore di sprecare inutilmente le risorse disponibili, invitando a scelte ponderate nell’ottica della valorizzazione delle potenzialità locali. Ma il presidente dell’Alto Calore Servizi, Donato Madaro, ha richiamato l’attenzione al problema delle risorse idriche, che sta venendo fuori in modo molto preoccupante. Luigi Filipuzzi, presidente della terza circoscrizione, ha insistito sul rilancio delle periferie e sulla necessità del riassetto urbano di San Tommaso. L’importanza delle periferie è stata sottolineanta anche da Gerardo Melillo, presidente della prima circoscrizione. Il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio, ha chiuso gli interventi previsti per la giornata richiamando la correttezza della scelta fatta dal sindaco Galasso nel redigere il piano seguendo il metodo di lavoro e non le linee di indirizzo ed aggiungendo che lo sviluppo di Avellino non può prescindere da quello della provincia, perché l’obiettivo finale è che gli irpini sentano il capoluogo come la loro città ed Avellino sia consapevole di essere la guida dell’intera Irpinia. Di Iorio ha esaltato il lavoro svolto dalla giunta Galasso, che sta riuscendo a gestire ben 44 cantieri aperti in città con risultati sicuramente molto apprezzabili. Ha osservato che la vera difficoltà è quella di dare una vocazione chiara al territorio e che quella esigenza sia la base del metodo di lavoro da seguire.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
