Morte bianca a Bisaccia, Famiglietti: “E’ la sconfitta di tutti”

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La Fillea esprime profondo cordoglio per la morte di Giuseppe Mastrullo, l’operaio di Bisaccia rimasto vittima dell’ennesimo infortunio mortale in un cantiere edile della provincia di Avellino. I sindacati di categoria ancora una volta si trovano a commentare la morte di un lavoratore a seguito della totale inosservanza delle leggi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ il dato evidente che le denunce, gli appelli, l’impegno quotidiano nella lotta per la sicurezza non ha dato alcun frutto, così come sono evidenti le responsabilità di tutti i protagonisti coinvolti in questa infausta vicenda, a partire dagli imprenditori, per finire agli organi competenti in materia di controllo senza escludere le istituzioni. “Ancora una volta registriamo un incidente mortale – afferma Famiglietti, segretario della Fillea – e questo rappresenta la sconfitta di tutti. A nulla sono valsi gli sforzi del sindacato, di fronte alla sordità degli imprenditori edili che continuano a lucrare sulla vita degli operai. Colpevoli anche gli organi competenti in materia di controllo sull’osservanza delle leggi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Non molto tempo fa – aggiunge Famiglietti – la Fillea ha denunciato il lassismo degli ispettori delle Asl irpine riguardo alle visite preventive nei cantieri. L’episodio di oggi è la riprova che la Fillea non si sbagliava affatto. L’Asl di Ariano dispone di 22 ispettori che evidentemente preferiscono fare altro e girare alla larga dai cantieri edili. Speriamo che questa volta la giustizia faccia il suo corso, anche perché non abbiamo alcuna notizia di quanti, pur ritenuti responsabili di morti bianche, abbiano pagato per errori, superficialità e reati commessi nel corso di questi anni e mentre gli operai muoiono per colpe e negligenze altrui, i veri responsabili continuano a speculare sulla pelle degli altri”.

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