Messina (4-2-3-1): Manitta , Galeoto , Zanchi Stendardo, Parisi, Surraco, D’Aversa , (85’. Nolè), Moro (71’. Cordova ), Pestrin, Degano, (71’. Gaveglia ), Biancolino . A disp.: Petrocco, Bombara, Arigò, Bernardo, All. Di Costanzo
Avellino (4-2-3-1): Gragnaniello, Carbone, Maietta , Corallo, De Angelis (85’ Kenesei ), Porcari (90’. Quadri), Anastasi , Sestu , Salgado , Paonessa, (69’. Bracaletti ), Pellicori. A disp.: Pantanelli, Sirignano, Baldanzeddu, Matarazzo All. Carboni
Arbitro: Bergonzi di Genova
Assistenti : Di Prisco e Sacco/quarto uomo Magno
Reti:36’ Biancolino (M)
Ammoniti: Surraco(M)De Angelis (A),, Paonessa (A), Pellicori (A),
Espulsi: 93’ Gaveglia
Recupero: 6 st
Angoli: 13 a 2
L’Avellino a caccia del colpaccio. Della prima vittoria esterna della stagione, un successo per Adriano Lombardi, tre punti per ricordare nel migliore dei modi il capitano scomparso. Bisogna voltare pagina in trasferta e cancellare da subito il mezzo passo falso interno contro lo Spezia. Prima del fischio di inizio le due squadre si stringono in un caloroso abbraccio in onore del vecchio numero dieci biancoverde. Carboni in emergenza si affida al 4-2-3-1 per questa difficile sfida in terra di Sicilia. In porta confermato Gragnaniello, difesa a quattro con Carbone e De Angelis sugli esterni ed il duo Maietta-Corallo al centro. A fare da scudo alla linea arretrata Anastasi e Porcari. Alle spalle di Pellicori il trio Sestu, Paonessa, Salgado. La prima azione degna di nota è dei lupi al 4’ Sestu crossa al centro, Paonessa non ci arriva, sulla sfera giunge Porcari che calcia a rete. Manitta, para in due tempi. Al 7’ ci prova Parisi dalla distanza, Gragnaniello blocca senza problemi. Al 14’ Pestrin ci prova con un destro dalla lunga distanza, Gragnaniello attento neutralizza in tuffo. Al 20’ Salgado entrata in area e calcia a rete, ma il suo tiro è debole e Manitta para agevolmente. Tre minuti dopo il cileno commette un fallo di mano in area, giudicato involontario dall’arbitro. Tra le proteste dei padroni di casa Bergonzi concede soltanto l’angolo. Al 26’ ci prova Degano, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Al 30’ Salgado batte una punizione che finisce di gran lunga distante dalla porta di Manitta. Al 34’ ci prova Surraco, l’uruguaiano ex Udinese supera De Angelis e, solo davanti a Gragnaniello, piazza di sinistro all’angolino, ma il portiere irpino si esalta e con un miracolo devia in angolo. Tre minuti dopo arriva il vantaggio dei peloriatni, con l’ex Biancolino. Il ‘Pitone’ solo davanti alla porta deposita in rete e per rispetto dei tifosi irpini non esulta. Ad un minuto dal termine Degano innesca Moro, ma sul suo tiro l’arbitro fischia il fuorigioco. Dopo 10 minuti della ripresa i giallorossi trovano la rete del raddoppio con il centravanti partenopeo imbeccato da D’Aversa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 60’ D’Aversa salta Gragnaniello e cede la sfera a Degano, De Angelis salva sulla linea. Al 70’ Biancolino va alla conclusione di sinistro, tiro da dimenticare. Al 72’ l’Avellino trova il pari con Carbone, ma l’arbitro annulla. Un minuto dopo è Pellicori a tirare dalla distanza con Manitta che respinge. Al 79’ Gragnaniello respinge con i pugni una punizione di Cordova. A cinque dal termine è Maietta a provarci da fuori, conclusione che non impensierisce l’estremo difensore di casa. In pieno recupero la squadra allenata da Di Costanzo resta in dieci per l’espulsione di Gaveglia. Finisce 1 a 0, una sconfitta pesante, addolcita dai risultati delle dirette concorrenti. I lupi restano penultimi a 12 punti in condominio con Vicenza e Ravenna, ad una sola lunghezza dal Treviso e con 4 punti di vantaggio sul fanalino di coda Cesena. Sabato si va in casa della capolista Pisa per un’altra gara difficilissima.
