Puc – Le osservazioni di Claudio Rossano di Forza Italia

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Avellino – Riceviamo e pubblichiamo: Ancora una volta sulla vicenda del Piano urbanistico di Avellino si danno alla pubblica opinione informazioni distorte, volendo prospettare una celere conclusione dell’iter amministrativo dell’importante strumento urbanistico. E davvero gravi sono sia i trionfalistici toni usati dal Sindaco Giuseppe Galasso, sia la partecipazione della Presidente Alberta De Simone alla conferenza stampa in cui si sono illustrati in maniera propagandistica i risultati della conferenza di servizio. Infatti sulla De Simone – in quanto assessore provinciale all’urbanistica – ricadono le responsabilità della verifica del piano, che ancora non ha concluso il suo iter. E’ bene ricordare che l’art. 24 della legge urbanistica regionale al comma 6 prevede che “in caso di esito negativo della verifica, il Presidente della provincia convoca una conferenza di servizi alla quale sono invitati a partecipare il sindaco e i dirigenti delle strutture provinciali e comunali competenti. La conferenza apporta modifiche al PUC, al fine di renderlo compatibile con gli atti di pianificazione territoriale sovraordinati e conforme alla normativa statale e regionale vigente. Gli esiti della conferenza di cui al comma 6 sono ratificati dal consiglio comunale entro venti giorni dalla loro comunicazione, pena la decadenza dei relativi atti. E’ perciò del tutto evidente che vi sia stato un esito negativo della verifica e che se in venti giorni gli esiti della conferenza non saranno ratificati decadrà l’intero PUC. Nel corso della conferenza stampa quasi nulla è stato detto sulle necessarie modifiche da apportare al PUC per renderlo compatibile, sul necessario “ridimensionamento” del piano ed in quali zone verranno apportate tali decurtazioni volumetriche. Nulla è stato detto sul fatto che all’atto della sua adozione – nel lontano gennaio 2006 – il PUC mancava di indispensabili documenti : piani di settore adeguati, indagini geofisiche – richieste dal dirigente del Genio Civile – RUEC. Nulla è stato detto sul fatto che il Consiglio non ha mai provveduto a quanto disposto dall’art. 24 della nuova legge regionale, nel punto in cui testualmente si dice “il consiglio comunale esamina le osservazioni, adegua la proposta di Puc alle osservazioni accolte ed adotta il Puc”. Mai il Consiglio ha votato le correzioni grafiche dovute ai ricorsi accolti. Chi si è assunto mai la responsabilità tecnica di tali variazioni grafiche al PUC? Ha considerato questi aspetti – che potrebbero avere anche rilevanza penale – la Presidente De Simone quando ha verificato il Piano? Forza Italia sarà vigile sulla trasparenza degli atti del PUC, in considerazione degli enormi interessi economici in gioco.

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