Cavaliero e i segreti per il successo: “Testa bassa e umiltà”

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E’ l’ultimo arrivato in casa Scandone, ma la sua grinta e il suo buon umore lo fanno già sembrare un veterano dello spogliatoio. Daniele Cavaliero ci ha messo davvero poco per inserirsi all’interno della squadra allestita da Boniciolli. Lo stesso coach triestino ha lo ha definito “Il tassello che mancava per rendere perfetto il nostro mosaico”. Tiro da fuori, capacità di playmaking, versatilità su entrambe le metà del campo e tanta grinta lo rendono la pedina ideale per questa squadra e dalle sue prestazioni, dalla sua capacità di cambiare la partita anche a match in corso, dipenderà gran parte dei destini dell’Air. Malgrado i soli 23 anni, Cavaliero è già un veterano della massima serie italiana e dall’alto della sua esperienza conosce i rischi in cui può incappare una squadra consapevole dei propri mezzi.
Daniele, tu hai già affrontato questa squadra da avversario. Contro Teramo la tua prima partita con la casacca biancoverde e vittoria di 20 punti contro una delle migliori formazioni del campionato. Quest’Air, vista dall’interno, è davvero così forte?
La nostra squadra mi è sembrata molto solida, con dei giocatori che possono essere Mvp di questo campionato. A differenza di altri, però, qui i ragazzi mettono a disposizione la loro tecnica e il loro talento per tutta la squadra. Sicuramente siamo buon team, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e solo a fine campionato guardare la classifica e vedere dove siamo arrivati.”
Non c’è il rischio che una ‘provinciale’ com’è sempre stata Avellino rischi di sentirsi ‘grande’ troppo presto e, di conseguenza, adagiarsi sugli allori?
“Questo è un pericolo che effettivamente possiamo correre. Deve essere l’intelligenza e la bravura di gruppo e staff a far si che si continui a lavorare a testa bassa. L’umiltà è decisiva in questo momento proprio perchè siamo consci delle grandissime potenzialità di questa squadra.Ora stiamo attraversando un ottima fase, ma dobbiamo essere uniti e pronti ad affrontare i momenti difficili che, purtroppo, sono sempre pronti ad arrivare.”
E’ alle porte un trittico di partite decisive e fondamentali. Dopo i due derby sfida casalinga con Rieti, scontro diretto importantissimo in chiave Final Eight. Voi ci credete?
“Dobbiamo guardare una partita alla volta. Questa è la mia prerogativa da quando sono venuto qui. Soprattutto non dobbiamo avere in testa solo le Final Eight. Dobbiamo pensare a quello che facciamo giorno per giorno. Solo il lavoro quotidiano e intenso ci porterà ad essere in grado di affrontare match impegnativi come quelli delle prossime settimane. Ora sicuramente ci aspettano due partite difficilissime. I derby sono sempre sfide a se stanti, in cui i valori del roster sulla carta non contano assolutamente nulla. A fare la differenza saranno l’intensità e le motivazioni”.
Infine, Daniele Cavaliero come si sta trovando ad Avellino?
“Negli ultimi giorni ho iniziato a prendere la macchina e a fare conoscenza con le vie della città. Fortunatamente il centro è piccolino, è difficile perdersi. Ad aiutarmi ci sono i miei compagni e gli altri ragazzi dello staff, tutte brave persone che mi stanno dando una grossa mano. Per adesso va molto bene, sono contento di essere qui”.(Di Giuseppe Matarazzo)

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