Centro Sociale di Sant’Angelo adattato a scuola: sale la protesta

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Sant’Angelo dei Lombardi – Sono arrivati fin sotto Palazzo Caracciolo, sede dell’ Ente Provincia per far sentire la protesta, il disagio e la delusione per un diritto che viene negato. Circa sessanta studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore del De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi che frequentano il Liceo Linguistico e Scientifico – Tecnologico hanno fatto sentire la loro voce e la rabbia per la mancata attenzione alle problematiche dell’edilizia scolastica che investe la loro scuola. Come è noto, sono circa quattro anni che la struttura dell’edificio De Sanctis ubicata nella piazza di Sant’Angelo dei Lombardi è stato chiuso per inagibilità con il successivo trasferimento degli alunni e docenti nel Centro Sociale del paese adattato ad edificio scolastico. Nonostante l’approvazione e il finanziamento del progetto di ristrutturazione dell’edificio, le sollecitudini del dirigente Romualdo Marandino ai vertici di Palazzo Caracciolo, stenta a partire l’avvio dei lavori. La situazione è insostenibile, se si considera che il Centro Sociale nato come luogo di aggregazione della popolazione in seguito al terremoto dell’80 non può rispondere alle esigenze formative degli alunni. Quotidianamente gli attori della protesta di oggi, sono costretti a trasferimenti forzati alla sede centrale per la mancanza di aule attrezzate per lo svolgimento di esercitazioni pratiche, laboratori di informatica etc. Una protesta quella degli studenti del De Sanctis che necessita di un intervento urgente ed immediato anche in considerazione delle condizioni climatiche che riportano quotidianamente temperature vicino allo zero. Un documento per sollecitare l’assessore Mainolfi, il Presidente De Simone, il Commissario Prefettizio ed altri Enti è stato sottoscritto dai prof. Antonella Mancini, Arcangela Garofalo, Maria Storti e Rosa Pesiri unitamente agli studenti Antonio Famiglietti, Carmine Grasso e Gina Russo. Sant’Angelo dei Lombardi bussa, speriamo che qualcuno risponda.

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