Basket – Air vittoriosa a Varese, ma che fatica. 81 a 87 il finale

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L’Avellino torna al 50% di vittorie battendo Varese nel sempre ostico “Palawhirlpool”. Per la prima volta la Scandone si presenta in Lombardia da favorita e il risultato tiene fede al pronostico. Troppa, infatti, la differenza di qualità tra le due formazioni. I tre all star a stelle e strisce irpini fanno come al solito la differenza, questa volta accompagnati da un ottimo Burlacu, che da seguito alla prestazione di Roma, e dal solito cecchino silenzioso Righetti. Chi continua a non dare segni di vita è Radulovic. L’ennesima prestazione a dir poco opaca dell’ex stella azzurra non fa altro che alimentare e dare credito alle voci di un possibile e clamoroso addio. Tornando alla partita, resta evidente un difetto che oramai sembra congenito di questa Air, ovvero la capacità di non giocare sempre con lo stesso ritmo e la stessa solidità. Puntualmente, dopo parziali importanti (basti pensare al 13 a 4 di inizio match o al 12 a 3 alla fine del primo tempo) i cestisti irpini sembravano adagiarsi sugli allori, coccolandosi nel loro talento ma consentendo alla pur sempre combattiva Varese di ritornare sotto. La cosa ha preso una piega grottesca a soli 3 minuti dal termine quando Varese, dopo una gara passata a rincorrere e con distacchi superiori alla doppia cifra, si è ritrovata in vantaggio di un punto e con in mano il tiro del possibile + 4. Una gestione scellerata del vantaggio poteva costare molto caro alla squadra di Boniciolli, che in caso di sconfitta si sarebbe ritrovata punto e a capo, onorando il più classico dei copioni dei ‘corunuti e mazziati’. Per fortuna che l’Air ha quello che al momento divide la poltrona di miglior playmaker del campionato con Mc Intyre: Green oltre ad essere un grandissimo giocatore si dimostra leader assoluto di quest’Air facilona e distratta. E’ sempre il playmaker di Philadelphia, infatti, a togliere le castagne del fuoco per gli ospiti. Assist, recuperi, e tanti punti (20) consegnano di fatto la vittoria ai lupi d’Irpinia. Il povero Capin le prova tutte, ma non né Ukic né Hawkins e si vede. Per i padroni di casa maiuscole prove di, Skelin,, Passera, italiano di sicuro valore e interesse, e del sempreverde Galanda. Tra le poche chiavi tecniche di quella che a tratti si è rivelata davvero una brutta partita lo scontro Skelin-Williams, con il neo-arrivato che ha dimostrato di avere sempre una gran classe nelle mani oltre ad una struttura fisica da camion. Williams però si è dimostrato al solito a tratti incontenibile e i suoi giochi a due con Green hanno letteralmente spazzato via difensori, canestro e parquet. L’Air torna nel gruppone di centro classifica: le prossime tre sfide ci diranno il reale potenziale di questa squadra, ma non sono escluse clamorose novità in settimana per quel che riguarda il roster stesso.
La cronaca: L’Air schiera quello che ormai è definitivamente il suo quintetto base. E’ ancora Smith ad andare da guardia, con Green play e la frontline composta da Righetti, Radulovic e Williams. Varese schiera Capin, Beck, Fernandez, Galanda e Boscagin. La partita sembra mettersi subito in discesa per i lupi, che grazie ai canestri di Smith riescono a piazzare un parzialone di 13 a 4. Capin dopo appena 4 minuti di gioco è completamente in balia di Green. Una rubata del play di Avellino costringe un disperato Mrsic al timeout, con il pubblico varesino già rumoreggiante. Gli ingressi in campo di Skelin e Passera danno ragione al coach di Varese, con l’italiano autore di alcune pregevoli giocate e che in generale trasmette una grandissima energia a tutti i suoi compagni di squadra. Sotto canestro, invece, comincia il duello Skelin-Williams, che proseguirà per tutto il resto della gara. È proprio una realizzazione di quest’ultimo a portare i suoi sul +11. Dopo 7 minuti Smith realizza il suo nono punto sui 19 totali dell’Air, dando il massimo vantaggio agli irpini (19 a 6 a 3 dal termine). Mrsic in difficoltà toglie tutti i titolari e qualcosa comincia a muoversi per i padroni di casa, guidati dal buon Passera. L’Air si blocca a quota 22 mentre Varese con la schiacciata sulla sirena di Skelin chiude il quarto a -6, con il tabellone che indica il punteggio di 22 a 16. La seconda frazione si apre con Skelin che realizza da sotto, a cui risponde Burlacu dall’altra parte del campo. Dopo i primi, disastrosi, minuti di gioco Varese sembra ora in grado di reagire e risponde colpo su colpo ai continui tentativi di aggressione dell’Air. Gli ospiti provano di nuovo a scappare con il gioco a due tra Green e Williams e la tripla di Smith, ma Capin e Hafnar fanno si che Varese si porti sul -2, davvero troppo poco per l’Air, che non riesce mai ad assestare il montante del ko. Il solito Skelin in semigancio fa impattare la partita sul 34 pari. Il tiro libero aggiuntivo porterebbe addirittura Varese avanti, il croato sbaglia e sui possessi successivi l’Air ha la brillante idea di passare a zona. Varese va fuori ritmo e i lupi costringono i padroni di casa a tanti errori dal campo. La partita, però, continua a non essere un granchè, ma le realizzazioni di Green e Righetti consentono all’Air di rimettere il naso avanti e costringono Mrsic al Timeout (34 a 38 a 3 minuti dal termine). Gli ospiti tornano ad assestarsi su buoni livelli e nei 3 minuti finali confezionano un buonissimo parziale di 10 a 3. Il canestro in conclusione di tempo di Burlacu manda tutti al riposo lungo sul 37 a 46 per la Scandone. La terza frazione si apre con un canestro di Williams. Susseguono attimi di tensione dopo un fallo di nervosismo di Galanda su Williams: Boniciolli manda Rossetti in campo al posto di uno Smith che sembrava intenzionato a rispondere per le rime. In questo inizio di quarto è Williams a farla da padrone, spazzando via tutto e tutti nella metà campo offensiva. Per Varese è il solo Skelin a mettersi in gioco. Dopo il timeout di Varese (46 a 57 a 5 dal termine) Capin prova a reagire con una tripla, ma Burlacu risponde dall’altro lato del campo. La grande schiacciata di Bryan su assist di Righetti ridà il massimo vantaggio ad Avellino, +13. Beck trova i primi tre punti del suo match dopo un primo tempo disastroso. Varese qui prova la prima seria reazione: parziale di sette a zero in due minuti con Babrauskas e Beck e di nuovo tanta paura per l’Air che si rilassa troppo. Burlacu si procura 3 liberi e lirealizza tutti, poi una spettacolare bomba di Green rimanda a -10 Varese: 58 a 68. L’ultima frazione si apre con il canestro di Righetti al quale replicano i liberi di Skelin. Boniciolli rimanda in campo Williams, che rinnova subito la sfida con il centro avversari. L’Air qui rischia di gettare tutto alle ortiche. Tiri comodi piedi per terra vengono sbagliati mentre dall’altra parte i padroni di casa iniziano a vedere concretizzarsi una incredibile e insperata rimonta. Babrauskas da 3 può riportare i suoi al -1, il tiro non va e Green vola a rimbalzo, dando il possesso ai suoi. E’ ancora Skelin con una schiacciata a riportare Varese a -2. L’Air sembra in panico e sbaglia tanto, ci pensa il leader Green a rimandare Varese al -4. Una tripla di Beck, fino a pochi minuti prima inesistente, porta i suoi al -1 quando mancano appena 3 minuti e 20 secondi alla fine. Il leone Galanda si procura due liberi e prima pareggia, poi porta addirittura i suoi avanti di 1. La trasferta a Varese, che fino a poco tempo prima si prospettava come un trionfo, rischia di trasformarsi nella più clamorosa delle beffe. Il playmaker di Avellino non ci sta e con una splendida azione da 3 punti (canestro più fallo) riporta gli irpini ad un possesso di vantaggio. La gara diventa una partita a schacchi tra i due allenatori che continuano ad alternare i quintetti, provando spesso la soluzione dei 4 piccoli. Beck sbaglia il tiro lungo ed è un incredibile Green a recuperare un rimbalzo e subire il fallo. Marquees realizza i due liberi e sono 4 le lunghezze di vantaggio. Dall’altra parte del campo, con ormai meno di un minuto alla fine, va Passera in lunetta e realizza entrambi i tiri liberi .Un Freddo Radulovic replica dall’altra parte facendo 2/2 dalla lunetta. La partita sembra finalmente finita, Boniciolli tira un sospiro di sollievo sul successivo errore di Brabauskas e il canestro di Righetti fissa il risultato sull’81 a 87 finale per l’Air.
Tabellini:
Cimberio Varese: Passera 10, Skelin 16, Babrauskas 5, Hafnar 10, Beck 15, Capin 8, Galanda 10, Marusic, De Pol 6, Antonelli, Boscagin, Fernandez 1.All: Mrsic
Air Avellino: Williams 13, Righetti 14, Ortiz 5, Green 20, Smith 11, Burlacu 13, Radulovic 9, Lisicky, Paolisso, Cerullo, Bryan 2, Rossetti. All: Boniciolli

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