Avellino – Strumenti finanziari derivati, le precisazioni del Comune

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“In relazione a diversi articoli pubblicati nell’ultimo periodo da quotidiani specializzati, il Comune di Avellino precisa che non ha attualmente in essere alcuna operazione avente ad oggetto strumenti finanziari derivati“. E’ quanto sottolinea la nota di Palazzo di Città che evidenzia come, che con delibera di G.C. n. 792 del 27/09/2001, fu conferito all’istituto bancario U.B.M. s.p.a. mandato di consulenza relativo alla ristrutturazione del debito del Comune di Avellino, previo esperimento di gara per la selezione della figura di advisor dell’Ente per l’individuazione di possibili strategie di trasformazione dell’indebitamento. “Sulla base della predetta deliberazione – si legge ancora – venne stipulato in data 02/10/2001 un contratto di Interest Rate Swap (I.R.S.) che, grazie alle oculate scelte operate dal Dirigente di concerto con l’Amministrazione, nel corso dei successivi quattro anni ha consentito al Comune di registrare un incasso complessivo di Euro 1.371.259,03”. Questa la ripartizione nel corso delle singole annualità: Anno 2002 – Euro 928.191,59, Anno 2003 – Euro 130.857,74, Anno 2004 – Euro 234.711,70, Anno 2005 – Euro 77.498,00 (valore di chiusura). “Per evitare rischi che avrebbero potuto compromettere l’equilibrio dei bilanci delle future Amministrazioni – informa l’attuale Esecutivo – con delibera di G.C. n. 98 del 24/02/2005 fu deciso di estinguere anticipatamente il contratto di interest rate swap stipulato con l’U.B.M., e venne recuperato il fondo rischi swap di euro 600.000,00 che nel frattempo era stato prudenzialmente istituito, destinandolo alla realizzazione di opere pubbliche. In conclusione, si può ben affermare che il Comune di Avellino rappresenta uno dei pochissimi Enti Locali ad aver tratto notevoli risorse dall’operazione di I.R.S. posta in essere”.

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