Avellino – “Sono sconcertato”: non nasconde la propria amarezza il presidente dell’Iacp di Avellino Giovanni Romano per quello che non disdegna di definire “l’ennesimo scippo subito dal nostro territorio”. La ripartizione dei fondi stabilita dal decreto legge 159 sulle infrastrutture assegna ad Avellino “solo le briciole” e non permette di operare il necessario rilancio che l’emergenza casa auspica a gran voce. “Risorse ridicole”, secondo il numero uno dell’ente e non solo: l’istituto irpino infatti è destinatario di soli 390mila euro, quello sannita di 9 milioni e Napoli e Caserta ne incassano 6,5 milioni. Una ripartizione evidentemente “sproporzionata” che danneggia l’Irpinia che vanta una forte rappresentanza tanto nel Consiglio quanto nella Giunta di Palazzo Santa Lucia. L’Iacp di Avellino, infatti, aveva presentato alla Regione un piano di riadeguamento del valore di circa 29milioni di euro per rispondere alle esigenze di un territorio in cui l’emergenza casa è accusata in maniera forte. Ed a sollevare perplessità è stato anche il criterio di assegnazione di cui non si conosce alcun dettaglio. “Non ci hanno fornito alcuna spiegazione – ha precisato Romano – In passato il riparto veniva effettuato tenendo conto di criteri demografici: densità della popolazione in rapporto all’emergenza. Questa volta il criterio utilizzato non si comprende”. E il presidente dell’Iacp ha già fatto appello alle istituzioni per “ovviare l’inconveniente” e annullare il provvedimento. “Dicono che la Regione sia governata dall’asse De Mita – Bassolino – conclude laconico Romano – Questo provvedimento lo smentisce, altrimenti Avellino avrebbe ricevuto una somma quantomeno pari a quella delle altre province”. (di Manuela Di Pietro)
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