Giuditta: “Stop ai commissariati in Campania, sono troppi e costosi”

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Adesione all’emendamento al Decreto fiscale presentato dall’onorevole Pasquale Giuditta sulla soppressione dei commissariati in Regione Campania. “Sono tanti, anzi troppi, nella nostra regione i commissariati istituiti – afferma il parlamentare Udeur – La politica di commissariare settori importanti dell’apparato istituzionale è una scelta scellerata. Le competenze della Regione, che da troppi anni sono state trasferite a strutture commissariali, sono tantissime e vanno ad influire negativamente sulla gestione complessiva. E’ per questo che ho presentato un emendamento che ne prevede la soppressione”. L’elenco: Interventi di ricostruzione a seguito del terremoto del 1980 (istituito dal 1981); intervento per la bonifica del bacino idrografico del fiume Sarno, Gestione delle acque sotterranee nel Comune di Napoli; commissariato per l’emergenza idrogeologica in Campania istituito a seguito degli eventi franosi del 1998 che colpirono Quindici, Sarno, Bracigliano, Siano e san Felice a Cancello; piano intermodale dell’Area Flegrea (1984); piano decennale degli interventi dello stato di attuazione (1984); Commissariati di Governo per l’emergenza idrogeologica nella Regione Campania contenente interventi a seguito degli eventi alluvionali del mese di agosto e settembre 2001; eventi alluvionali del 24, 25, e 26 gennaio 2003; interventi a seguito degli eventi alluvionali del mese di dicembre 2004 e marzo 2005; interventi per la messa in sicurezza del monte Epomeo, ed il superamento dell’emergenza, a seguito della frana del 30 aprile 2006 nel comune di Ischia; interventi del superamento dell’emergenza a seguito del movimento franoso del gennaio 2006 nel comune di Montaguto. “Questi commissariati contenuti nell’emendamento da me presentato – conclude Giuditta – sono solo alcuni tra i più importanti istituiti in Campania, e che assorbono ingenti risorse finanziarie, pur essendo ormai superati come concetto gestionale. E’ opportuno creare una condizione necessaria affinché si avvii una programmazione diversa e si riparta dalla gestione ordinaria da parte delle istituzioni competenti sul territorio e dove si rientri opportuno e necessario si occupi anche dello straordinario. E’ necessario che gli enti locali e le istituzioni si riapproprino delle funzioni affidate alle strutture commissariali e che si assumano responsabilità soprattutto politiche”.

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