Avellino – I Coraggiosi del Partito democratico chiedono di essere presenti alla competizione per la segreteria provinciale, in programma per il 24 novembre. Naturalmente immaginano che sia Francesco Maselli il candidato per sfidare l’altra parte del Pd, quella di Ciriaco De Mita. E l’ex presidente della Provincia sembra voler prendere tempo: non ha rifiutato la proposta, ma non ha dichiarato espressamente di essere disponibile. Il risultato delle primarie, deludenti sotto l’aspetto del metodo seguito dal Partito democratico irpino, ma lusinghiero sul piano dei consensi raccolti dai Coraggiosi, continua a pesare sul morale dei “maselliani”, che esprimono dissenso verso quanto accaduto in provincia di Avellino e chiedono ai loro rappresentanti di non arrendersi a logiche assolutamente non condivisibili. A cominciare dalla chiusura dell’accordo intorno al rinnovo dei Consigli di amministrazione nelle società Alto Calore Servizi e Patrimonio, che sarebbe stato deciso tra poche persone e calato dall’alto senza avvertire alcuna necessità di discutere con le altre forze del centrosinistra e del Partito democratico. Maselli ha sottolineato di essere pronto a discutere con tutte le forze politiche, anche con Alleanza Nazionale e l’Udc, ma partendo dal presupposto che non deve nulla a nessuno ed in modo particolare a Ciriaco De Mita, finito ancora una volta nel mirino dei Coraggiosi. L’assemblea, che si è riunita ieri sera presso il centro sociale Samantha della Porta, ha affrontato altre due questioni di rilievo: il risultato complessivo delle primarie, che non registra ancora la proclamazione degli eletti in Campania e l’atteggiamento che dovrà essere assunto in occasione dell’assemblea regionale, in programma per domani mattina presso la Città della scienza di Napoli. Sul primo punto i Coraggiosi si sono limitati ad esprimere vergogna per quanto accaduto, aggiungendo di aver rininciato a presentare i ricorsi per la mancata elezione di candidati che tutti sanno aver superato la prova, mentre sul secondo hanno chiesto a Maselli, Pasquale Volino ed altri di essere comunque presenti alla riunione per poter proseguire un ragionamento di crescita dell’Irpinia e poter contribuire a liberare la provincia di Avellino dalle vecchie logiche di potere. Praticamente il Partito democratico non è proprietà privata di alcuni, ma appartiene a tutti coloro che ne voglono far parte e questo dato non potrà essere eluso.
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