Unista – “I lunedì letterari” incontra l’archeologa Maria Luisa Nava

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Benevento – Maria Luisa Nava, soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, è stata ospite, lunedì 5 novembre, de “I Lunedì Letterari” dell’Università degli Studi del Sannio. All’’incontro, curato dai docenti delegati alla Cultura, Felice Casucci e Rossella Del Prete, presso Palazzo San Domenico, ha partecipato il folto pubblico di sempre, numerosi esperti e appassionati di archeologia. “I nostri appuntamenti culturali spaziano dalla prosa alla poesia, all’arte antica”, ha detto il Rettore Filippo Bencardino, nell’intervento di saluto, parlando anche delle problematiche che stanno emergendo durante la ristrutturazione dell’edificio ex I.P.A.I., acquistato dall’Università. Sono stati, infatti, ritrovati dei reperti archeologici e i lavori potrebbero subire un rallentamento. “L’intenzione – ha assicurato il Rettore – è di preservare, d’accordo con la Soprintendenza, i rinvenimenti e renderli patrimonio fruibile dall’intera città”. Le immagini e le descrizioni della soprintendente Nava hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nell’Età del Ferro. Dai rinvenimenti di sculture protostoriche, pendagli antropomorfi, nella necropoli del promontorio del Gargano, è stato possibile ricostruire aspetti essenziali della vita, della socialità e degli scambi con l’altra sponda dell’Adriatico, delle popolazioni della Daunia. “È importante comunicare il nostro lavoro – ha dichiarato Maria Luisa Nava -. L’archeologia non si rivolge soltanto al passato ma affonda le sue radici e vive nel presente. Attraverso le esperienze e gli insegnamenti delle popolazioni antiche potremmo ricavare insegnamenti per evitare gli errori già compiuti nel passato, in fatto di inquinamento o di uso indiscriminato del territorio”. L’archeologa ha, poi, ricordato, il patrimonio, ancora in parte nascosto, custodito a Benevento. La città, infatti, rappresentava uno dei territori in cui si era maggiormente diffuso il culto della dea Iside e dove sorgeva uno dei più importanti templi a lei dedicati. ”La cultura della Benevento antica – ha spiegato – si avvicina a quella delle città della costa della Campania. Il fatto che qui sorgesse un tempio dedicato a Iside, con materiali importati dall’Egitto o lavorati direttamente in loco, dimostra la presenza sul territorio di una società ricca e con una profonda cultura. Con i docenti Carmine Guarino e Rosaria Sciarrillo, dell’Università degli Studi del Sannio, la dott.ssa Nava sta realizzando una ricerca sull’antica flora lucana. Gli ex voto, ritrovati nelle necropoli, che rappresentano anche frutti, fiori e foglie, sono reperti sui quali è possibile effettuare studi sull’evoluzione, attraverso, appunto, le trasformazioni avvenute nel corso dei millenni.

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