Gli inaspettati risultati maturati in questo funambolico avvio di campionato hanno portato alcune protagoniste designate della stagione 2007/2008 a rivedere i propri piani e a correre ai ripari per evitare di mandare all’aria quanto programmato in preseason. Dopo Milano, sono le altre big ‘ferite’, Napoli e Treviso, a cercare di porre dei rimedi a quella che fin’ora è stata per loro una stagione assolutamente da dimenticare, anche con mosse imprevedibili. Nessuno se lo aspettava eppure DerMarr Jhonson, ex stella della Nba approdata a Treviso, è stato tagliato dopo appena sette partite. Una decisione sofferta quella presa alla Ghirarda di Treviso: gli uomini della Benetton avevano puntato moltissimo sull’ex stella di Denver, Atlanta e New York. Proveniente dal College di Cincinnati dove aveva impressionato per la sua duttilità e nel quale aveva raggiunto risultati importanti insieme al suo amico-compagno Kenyon Martin, Jhonson era stato pronosticato da molti tra i Top Player del nostro campionato. Purtroppo, però, un carattere difficile e un ambientamento problematico ha impedito a DerMarr di esprimere tutto il suo immenso talento. La situazione di classifica di Treviso, inoltre, non permetteva a Ramagli e ai suoi di attendere oltre. Così, la drastica decisione: “E’ una sconfitta per tutti noi, per me soprattutto che l’ho scelto. Bisognerebbe riuscire ad avere il tempo di lavorarci, su un giocatore, di aspettarlo. Non ci siamo riusciti. Lo confesso: non avevo mai tagliato un giocatore dopo sette partite”. Con queste parole Atripaldi ha spiegato il taglio di Jhonson. Per il suo sostituto Treviso ha deciso di non ‘sperimentare’ oltre, andando sul sicuro e chiamando Rodrigo De La Fuente. L’ala, dall’alto dei suoi 10 anni di militanza nelle file del Barcellona, è sicuramente un gran conoscitore del gioco europeo e sicuramente la sua esperienza sarà utile alla disastrosa Treviso di questo inizio di campionato. Per un ex stella a stelle e strisce che va ce n’è una che viene: é Jumaine Jones,veterano Nba che nell’ultima stagione ha militato nelle file dei Phoenix Suns di Mike D’Antoni, collezionando 18 presenze. In carriera per lui oltre 20 minuti di media, con 7 punti, un assist e oltre quattro rimbalzi a partita. “Sono davvero felice di essere qui – ha dichiarato Jones appena sbarcato a Napoli – proverò a dare il mio massimo contributo alla squadra. Sono pronto a mettere il massimo impegno per adattarmi alla pallacanestro europea. Ho il desiderio di imparare tutto ciò che il coach potrà insegnarmi. Con la mia energia ed esperienza voglio fare in modo che la squadra possa essere in grado di vincere ogni gara. Non importa se giocherò ala piccola o ala forte, io amo giocare a basket, in qualunque posizione, se il coach vorrà farmi fare la point guard, proverò a fare la point guard. Ho scelto Napoli perché penso sia il momento giusto per portare un cambiamento alla mia carriera, ho voglia di giocare di più e sono sicuro che Napoli potrà essere la piazza giusta per esprimermi al meglio”. Sicuramente Jones è un’addizione importante per il roster di Bucchi, ma è lo stesso coach partenopeo a riconoscere che il solo arrivo dell’ex giocatore dei Suns da solo non basterà a risolver tutti i problemi di Napoli. La squadra della prima città campana, infatti, ha giocato in queste 7 giornate una pallacanestro lacunosa ed imbarazzante, con carenze sia in fase offensiva che difensiva. Il ritardo di condizione di Thomas, Monroe e Rocca non ha certo aiutato Bucchi e i suoi, ma i limiti di questa Eldo sono anche da ricondurre ad una gestione scellerata delle rotazioni.
Intanto in casa Air dopo le polemiche delle prime settimane sembra essere tornato il sereno. Il presidente Ercolino ha confermato, sia nell’incontro con i tifosi di due giorni fa che nelle sue dichiarazioni televisive, piena fiducia nelle potenzialità della squadra irpina. Gli obiettivi, a detta del presidente, non cambiano: la Scandone continuerà a lottare per una posizione di centro classifica, cercando di rimanere agganciata alle prime della classe. Malgrado i toni sensazionalistici della prestagione siano stati abbandonatii playoff sono sempre nella testa del vulcanico patron della Scandone. La prestazione-super disputata sul difficile campo di Bologna lascia ben sperare ma al momento è necessario trovare un’alternativa al playmaker Green, insieme a Smith la freccia in più nell’arco di coach Boniciolli. Questo, comunque, è il momento più opportuno per apportare modifiche e sostituzioni in corsa: se l’Air ritiene di dover corregere qualcosa (e oggettivamente questo inizio di campionato ha fatto emergere delle lacune, soprattutto per quanto riguarda lo spot di guardia) non deve indugiare oltre e attivarsi sin da subito.(giu.mat)
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