Protesta latte – Soddisfatti Coldiretti, Cia e Confagricoltura

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Avellino – Coldiretti, Cia, Confagricoltura esprimono soddisfazione per la giornata di protesta e sensibilizzazione attuata dai produttori di latte per denunciare la mancanza di un accordo provinciale sul prezzo all’origine. In tutta la provincia blocco delle consegne a macchia di leopardo, corrispondendo così alla situazione reale e diversificata dei prezzi. A piazza Libertà, nel capoluogo irpino, presidio dei produttori con assaggi e distribuzione gratuita di latticini. Infine, incontro in Provincia con l’assessore al ramo, Gaetano Sicuranza, che ha assicurato il suo impegno e quello della giunta per la convocazione nel giro di una settimana di un tavolo di trattativa. “La nostra azione ha raggiunto il risultato sperato. Era una giornata a sostegno del prezzo dovuto agli allevatori, ma anche a difesa dei consumatori e della qualità della filiera irpina”, ha dichiarato Giuseppe Licursi, direttore Coldiretti. “C’è bisogno di una innovazione profonda nella filiera, è questo che dovrebbero capire i trasformatori per il futuro stesso del settore”, aggiunge Antonio Mango, presidente della Cia. Per Antonio Anchinico, direttore di Confagricoltura, “la giornata di oggi ha dimostrato che la volontà degli agricoltori è quella di andare avanti”. Nonostante le pressioni, in qualche caso al limite del lecito, esercitate nei confronti degli allevatori, la mobilitazione ha raggiunto lo scopo di mettere a nudo la situazione esistente nel settore della trasformazione del latte. Una filiera fatta spesso di intermediazione speculativa e di trasformatori riluttanti a qualsiasi discorso di prospettiva e valorizzazione del prodotto. La situazione di scarsità internazionale di latte richiederebbe, invece, una forte innovazione di tale filiera, per la quale i produttori sono pronti a fare la propria parte. Sono state centinaia le aziende agricole coinvolte in questo mese in una larga e diffusa consultazione di base. Due assemblee popolari ad Ariano Irpino e Lioni, il blocco delle consegne e il presidio di piazza Libertà dimostrano la volontà dei produttori di voltare pagina. Per questo Coldiretti, Cia e Confagricoltura, convinte che nella nuova situazione occorra puntare tutte le carte su qualità, remunerazione e valorizzazione del prodotto locale, accolgono con soddisfazione la disponibilità di numerosi trasformatori al confronto e auspicano che al più presto si possa raggiungere un accordo positivo. E’ ovvio che, se questo ulteriore tentativo dovesse andare a vuoto, la categoria si troverebbe costretta a prolungare anche per più giorni il blocco delle consegne e comunque a preparare altre azioni di protesta. (di Italia Manzione)

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