Obiettivo vittoria: tre punti per abbandonare la ‘maglia nera’ del campionato. Al ‘Partenio’ arriva il Ravenna, compagine che come gli irpini è in lotta per la permanenza in B. Questa è la prima di un miniciclo che potrebbe consentire ai biancoverdi di risalire la china: dopo i romagnoli sulla strada dell’Avellino Grosseto e Vicenza. Bisogna bissare il successo ottenuto contro il Bologna, riprendere a correre per guardare con maggiore ottimismo al futuro. Un lupo d’attacco per lo scontro diretto contro la compagine giallorossa. Carboni vara una formazione offensiva in vista dell’importante match con i romagnoli. Il tecnico aretino cambia tre pedine rispetto alla gara persa contro il Modena: in campo dal primo minuto Paonessa, Salgado e Mengoni, che rilevano Kenesei, Porcari e Carbone. Tra i pali nonostante l’ennesima incertezza ancora una volta Pantanelli, linea difensiva a quattro con Maietta e De Angelis sugli esterni ed il duo Mengoni-Corallo in mezzo. A fare da muro al pacchetto arretrato il duo Anastasi-Di Cecco. Alle spalle di Pellicori il trio Sestu-Paonessa e Salgado. Padroni di casa in tenuta bianca per la seconda gara serale della stagione: sugli spalti 4000 tifosi ad inneggiare la squadra. Al 1’ punizione di Paonessa dal vertice destro dell’area, Pellicori colpisce debolmente di testa, sfera bloccata da Capecchi. Cinque minuti dopo ci prova Sciaccaluga direttamente dalla bandierina Pantanelli respinge con i pugni. Al 8’ conclusione di Fasano dai 25 metri, Pantanelli allontana. Al 12’ arriva il vantaggio ospite: Chianese si libera di De Angelis sulla corsia di destra e mette la palla al centro, Corallo sfiora la palla che giunge all’accorrente Succi che tutto solo davanti alla porta non perdona. I lupi non ci stanno e tentano la pronta reazione. Al 16’ cross di Salgado dalla sinistra, Pellicori in spaccata mette la sfera tra le mani dell’estremo romagnolo. Al 18’ punizione dal vertice sinistro dell’area per i biancoverdi, sulla sfera Paonessa. Tiro a girare che si spegne sopra la traversa. L’Avellino preme sull’acceleratore e raggiunge il meritato pari. Al 27’ Pellicori spizzica per Sestu che dal limite dell’area crossa per Paonessa che ben appostato in area di sinistro riporta il risultato in parità. Al 30’ punizione del numero 29 dei lupi, Capecchi respinge. Un minuto dopo tra le proteste dei calciatori biancoverdi arriva il raddoppio: Toledo si libera della marcatura e dal limite dell’area fa partire un diagonale che supera un Pantanelli non esente da colpe. Al 34′ i lupi pervengono nuovamente al pari: punizione per l’Avellino, Paonessa sulla sfera, aggira la barriera e piazza la palla sul primo palo beffando Capecchi. Al 38’ ospiti in dieci. L’arbitro Banti manda anzitempo sotto la doccia Toledo per una gomitata ai danni del capitano dei lupi. Al 42’ l’Avellino trova la rete del meritato vantaggio, punizione di Paonessa, Sciaccaluga tocca la sfera e la deposita nella propria rete. Al primo minuto della ripresa ci prova Aloe, ma la sfera finisce di molto oltre la traversa. Sulla susseguente azione Salgado giunge in area e mette al centro per l’accorrente Pellicori che ben appostato in area a porta sguarnita sbaglia clamorosamente. Al 50’ Sestu si libera di un avversario e dal vertice sinistro dell’area crossa per Pellicori che stoppa di petto ed in rovesciata impegna Capecchi. AL 55’ cross di Pivotto, Succi manca l’aggancio. Due minuti dopo show di Salgado che si libera di tre avversari e percorre 30 metri palla la piede, ma pecca di egoismo e l’azione sfuma. Al 65’ Pivotto ci prova dai 25 metri palla che termina sull’esterno della rete. Al 70’ Sestu controlla sulla destra e mette al centro per Pellicori, che impatta di testa con il pallone, conclusione debole e centrale. Al 79’ punizione per i lupi concessa per fallo di Sciaccaluga su Sestu. De Angelis crossa al centro Conticchio impatta di testa: palla fuori. L’arbitro aveva fermato il gioco. All’ 89’ punizione di Sciaccaluga, Pizzolla appostato in area di testa manda sul fondo. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della partita. I lupi ottengono un meritato successo, scavalcando il Cesena in classifica sconfitto dal Mantova. Finisce 3 a 2: abbandonato finalmente l’ultimo posto. Primo tempo giocato alla grande con Paonessa ispiratore ed eroe della serata e con un Sestu a tutto campo che per l’ennesima volta ha mostrato grande spirito di sacrificio, meno bene nella seconda frazione di gioco, quando con gli avversari in dieci il tecnico ha pensato a difendersi . Una vittoria importante che permette all’allenatore ex Crotone e Bari di salvare la panchina. Il popolo irpino esulta, è stato fatto un piccolo passo in avanti. Adesso continuiamo su questa strada. Sabato si va in Toscana per un’altra sfida chiave, ma senza Anastasi e Paonessa poiché i due hanno raggiunto il limite massimo di ammonizioni.(Di Sabino Giannattasio)
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