Bonanni: “Il sindacato deve essere autonomo e apparire come tale”

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Avellino – “L’incoerenza e l’altalenare” della classe dirigente italiana sono fenomeni “preoccupanti” per il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, oggi ad Avellino. “Sono due anni – ha ricordato nell’intervento conclusivo del Consiglio generale irpino – che stiamo lavorando per un rinnovo ordinario del contratto per il pubblico impiego. I lavoratori degli enti locali, della sanità e della finanza sono in attesa di chiudere il proprio contratto. Abbiamo fatto incontri con il governo e raggiunto l’accordo. Abbiamo chiesto di ristrutturare il pubblico impiego: perché qui c’è il numero più alto di precari”. Di cui solo 320mila nella scuola. La guida nazionale della Cisl ricorda poi i primati non felici dell’Italia: siamo al di sotto della media europea nel rapporto cittadino/impiego e siamo al di sotto della Spagna per stipendi. Per Bonanni è poi fondamentale che sindacato e politica abbiano ruoli distinti: “Oggi il sindacato deve essere autonomo e deve apparire come tale”. Infine, l’elenco dei punti chiesti alla Finanziaria: “Più investimenti in infrastrutture ed energia; un programma per la non-autosufficienza; la detrazione fiscale per il lavoro di dipendenti e pensionati”. E annuncia per il 24 novembre una manifestazione che a sua volta annuncerà “iniziative incessanti finchè non avremo risultati nella Finanziaria”, proponendosi a favore di un “sistema di federalismo fiscale solidale che serva ad avvicinare le tasse ai servizi”. In conclusione, l’immancabile augurio all’Irpinia e alla nuova sfida del sindacato che si apre con Mario Melchionna, nonchè alla carriera regionale di Enrico Ferrara. “Bisogna porsi l’obiettivo – chiosa Bonanni – di essere il sindacato non degli iscritti, ma della comunità”.

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