Successo al convegno scientifico di Cardiologia a Guardia Lombardi

0
189

Guardia Lombardi – Ha riscosso grande successo, il convegno scientifico organizzato dall’Istituto di Cura e Ricerca Multimedica di Milano sul tema: “L’infarto miocardico acuto: attualità in tema di gestione multidisciplinare”, che si è svolto nella sala convegni del comune di Guardia Lombardi. Dopo il saluto del primo cittadino di Guardia Lombardi, Vito Iuni, è intervenuto il medico Gennaro Bellizzi e il suo collega Saverio Genua Presidente della cooperativa di medici Coop. I.Med. Subito dopo ci sono stati gli interventi del dottore Maurizio Di Biasi, cardiologo emodinamista del Multimedia che ha spiegato la necessità di attuare una indagine accurata sulle malattie cardiovascolari. A rilevare che la prima causa di mortalità in Italia è dovuta alle patologie cardiovascolari, successivamente, è stato il medico Giovanni Rizzolo. Il cardiochirurgo Pietro Di Biasi, ha parlato del trattamento chirurgico d’urgenza, delle nuove tecniche chirurgiche meno invasive rispetto quelle di alcuni anni fa. Il primario dell’unità di Cardiologia dell’ospedale di Ariano Irpino, il dottore Gennaro Bellizzi. Ha spiegato che è necessario attuare nei tre ospedali altirpini dell’Asl Av 1, un sistema di ricezione dei tracciati e degli aspetti operativi in rete degli elettrocardiogrammi e il potenziamento delle unità mobili di rianimazione e terapia intensiva. Il dottore Maurizio Salati, infine, ha parlato del paziente con infarto complicato da shock cardiogeno e i vari supporti meccanici in uso e il professore Mario Condorelli direttore scientifico Policlinico IRCCS Multimedia ha illustrato le prospettive terapeutiche dell’impiego di cellule staminali nel cuore infartuato. Il professore Francesco Donatelli, titolare della Cattedra di Cardiochirurgia dell’Università di Milano, ha sottolineato che nella regione Campania, vi è la necessità di rimodulare il sistema sanitario attraverso una efficiente pianificazione dei servizi. “E’ fuori luogo il fatto che gran parte dei fondi vengono spesi solo per la città di Napoli, mentre le altre realtà territoriali restano con scarsi servizi. C’è bisogno di battere e potenziare la rete assistenziale d’urgenza. La sanità pubblica non vuole dire solo servizi gratuiti ai cittadini, ma dare a tutti la possibilità di essere curati prontamente, indipendentemente dal luogo in cui risiedono. E qui in Campania non è così – ha concluso Donatelli – se si pensa che solo ad Avellino esiste un laboratorio di emodinamica. Ciò significa che quando si è colpiti da infarto i rischi di lasciarci la pelle restano alti”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here