Rifiuti – La svolta nel ‘compost’: domenica in piazza con Fare Verde

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Rifiuti – ‘Meno rifiuti in città, più qualità in campagna’: compost gratis per tutti, da provare con le piante sul balcone di casa. Sabato 27 e domenica 28 ottobre in 110 piazze italiane centinaia di volontari distribuiranno gratuitamente più di 10 tonnellate di compost, un fertilizzante naturale ottenuto dal riciclaggio dei rifiuti organici. Il compost sarà distribuito in sacchetti da mezzo chilo e potrà essere usato per la cura delle piante in vaso: migliaia di nostri concittadini potranno, così, “toccare con mano” i vantaggi del compostaggio, un processo del tutto naturale, ma controllato, per riciclare la parte organica e biodegradabile dei rifiuti urbani. Anche in città, domenica, nei pressi della villa comunale, saranno distribuiti sacchetti di compost gratuito. Il 35 per cento circa dei rifiuti prodotti nelle nostre città è rappresentato da avanzi di cucina e scarti della manutenzione del verde che possono essere riciclati e trasformati in compost, un ottimo fertilizzante organico ottenuto riproducendo in maniera accellerata e controllata il naturale processo di degradazione della materia organica. Su oltre 31 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti in Italia, più di 10 sono scarti organici biodegradabili. Purtroppo solo 1.825 comuni italiani su 8.101 recuperano la parte organica dei rifiuti urbani, per questo riusciamo a recuperare solo 2 milioni di tonnellate su 10 di scarti organici compostabili. “Si tratta di uno spreco enorme – spiega il presidente provinciale di Fare Verde Pasquale Petruzzo – Invece di essere recuperate e utilizzate per restituire preziose sostanze nutritive ai terreni agricoli, più di 8 milioni di tonnellate di rifiuti putrescibili marciscono nelle discariche o vanno ad alimentare gli inceneritori, con un impatto devastante sul territorio”. Mentre la soluzione al problema potrebbe essere più facile di quanto si pensi: “Gli impianti – continua Petruzzo – in cui si realizza una forma di riciclaggio del tutto naturale, producono emissioni sono minime e prive di sostanze tossiche. Ai nostri concittadini vogliamo dire di non farsi incantare da scorciatoie che poi sono più costose in termini economici e ambientali: con i soldi necessari per costruire un inceneritore si possono realizzare 20 impianti di compostaggio che non emettono fumi carichi di veleni e non producono ceneri tossiche da smaltire come rifiuti speciali, ma ottimo fertilizzante”. E il recupero di energia permesso dai termovalorizzatori? “I termovalorizzatori si chiamano così solo in Italia – precisa Petruzzo – In realtà si tratta di inceneritori di rifiuti indifferenziati che distruggono risorse preziose recuperando un parte insignificante di energia. Il compostaggio, invece, può dare una risposta corretta anche al problema energetico: in impianti appositamente attrezzati si può catturare il metano liberato naturalmente dagli scarti in decomposizione. In Svezia col metano prodotto da un impianto ci fanno andare 60 autobus e 600 taxi della cittadina di Linköping. Il metano prodotto da un altro impianto fa muovere un treno locale”. Rifiuti, energia, desertificazione, lotta al riscaldamento del pianeta: il compostaggio è la risposta giusta a molti problemi ambientali che rischiano di trasformarsi in un dramma epocale.

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