Basket – Air come Hamilton. Biella vince e ferma i biancoverdi

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D’accordo, parliamo di due sport diversi, ma il paragone regge: mentre in Brasile il giovane prodigio delle corse perdeva clamorosamente il suo mondiale, al “Pala Del Mauro” la Scandone prima si faceva recuperare, poi surclassare dall’Angelico Biella, rimanendo a quota quattro punti. L’Air ancora una volta sciupa la grande occasione offertagli da calendario, risultati e pubblico casalingo e getta al vento la possibilità di conquistare le zone nobili della classifica. Dopo la straordinaria prova di Cantù di appena 3 giorni fa Boniciolli e i suoi sbagliano nuovamente la ‘prova del 9’. Bucato l’esordio con Montegranaro, bucata la possibilità di riscattarsi con la Virtus dopo l’ottima prova di Siena, bucata la chance di dare seguito ai risultati di Udine e Cantù: la macchina di Boniciolli perde i giri ancora una volta nei momenti decisivi. Non si tratta di una questione di singoli. Certo, Radulovic, Righetti e Burlacu sembrano dei fantasmi, ma è l’atteggiamento della squadra a salire sul banco degli imputati: ogni volta che c’è la possibilità di recuperare la partita e di rifarsi sotto i palloni iniziano ad essere persi banalmente, senza senso, la pallacanestro espressa regredisce a livelli elementari e tutti i cestisti del roster irpino rifiutano tiri che di solito metterebbero a occhi chiusi. La fotografia del match potrebbe essere Righetti che rifiuta un comodo tiro piedi per terra, o il morbido consegnato di Williams che finisce fuori quando il centrone biancoverde poteva comodamente schiacciare. Eppure nel primo quarto la Scandone era partita bene, per poi sciogliersi come la neve di queste ore al primo raggio di sole. E’ il solito Devin Smith (34 punti 8 rimbalzi e 2 recuperi) il trascinatore dell’Air in fase offensiva, mettendo a segno triple pesantissime e penetrando con continuità nell’attenta difesa biellese, concentrata per tutto il match. Bechi utilizza anch’egli la zona così come fece Boniciolli contro Udine, per togliere ritmo e fluidità all’attacco irpino. Nelle occasioni in cui Biella usa questa soluzione difensiva l’Air dimostra tutti i suoi limiti nell’attacco alla zona, andando spesso in confusione. Come negli altri match la Scandone prova ad affidarsi al suo tiro da 3, ma questa volta le percentuali sono basse(7/26 per il 26,9%). Anche il coach dei lupi si lascia contagiare dallo spaesamento che colpisce i suoi cestisti e, specialmente nel terzo quarto, chiama con forse eccessiva frenesia cambi in continuazione. L’idea di variare i quintetti era senza dubbio azzeccata, ma il cambiare uomini in continuazione non sembra aver giovato nè al gioco dell’Air né alla concentrazione degli stessi in campo, che vanno fuori ritmo. A condizionare le scelte di Boniciolli, comunque, anche i tanti falli che hanno gravato sui lunghi irpini, questa volta male accompagnati da Bryan, irriconoscibile rispetto alla prova di appena tre giorni fa. L’Air ha retto la botta finchè ha potuto grazie alla lucidità di Green (otto assistenze per lui e solito buon lavoro di regia) e alla freddezza di Smith, ma è tempo che i biancoverdi inizino a raccogliere punti e a mostrare, in casa come in trasferta, un gioco di squadra capace di coinvolgere tutti. Che servano per la salvezza o per i playoff, questi punti persi siamo sicuri saranno molto pesanti alla fine, specialmente con una classifica così corta.
La cronaca:
Prima dell’inizio del Match un minuto di silenzio per rendere il doveroso omaggio al padre dell’arbitro Martolini, professionalmente in campo malgrado il grave lutto che lo ha colpito in giornata. I primi due punti li mette a referto Williams che sin da subito inizia a fare a sportellate con Hunter e Pinkney, che non si tirano certo indietro. Dall’altra parte è il talento di Elder ad assicurare a Biella i punti. La sfida tra il colored ospite e l’americano di Avellino Devin Smith entra subito nel vivo con i due che si sfidano a colpi di triple. Boniciolli si gioca la carta Ortiz e il colombiano si rende subito pericoloso, realizzando in penetrazione. Biella regge agli attacchi dell’Air grazie a Bell e Elder, ma è Avellino a mettere a referto il primo break della partita, grazie ai canestri di Smith, Radulovic e Ortiz, che portano i padroni di casa avanti 24 a 18 a 2.30 minuti dal termine, con Biella costretta al Timeout. L’Air difende forte e prima Green e poi Burlacu recuperano palla per i lupi che, malgrado i tentativi di Bechi di cambiare i quintetti con gli ingressi di Cinciarini, Ona Embo e Barlera, riescono ad amministrare fino alla fine del quarto che si conclude 26 a 21 per l’Air. Nella seconda frazione Biella parte forte con due canestri sotto, a cui risponde Ortiz in penetrazione. La Scandone malgrado tutto dà l’impressione di essere in pieno controllo del match grazie ai canestri di Righetti, Green e del solito Smith. Bechi rinuncia all’idea di concedere qualche minuto di riposo a Elder che una volta richiamato in campo fa subito il suo dovere segnando in penetrazione (32 a 29 a 6 dal termine). E’ sempre la punta di diamante dell’attacco biellese ad impedire agli uomini di Boniciolli di scappare, replicando colpo su colpo alle triple di Smith con i suoi tiri da fuori. Biella prende coscienza delle difficoltà di Avellino, che non riuscendo a gestire palla avanti inizia a tirare da 3. Le percentuali questa volta non premiano gli irpini e gli ospiti con un canestro di Pinkney e due di Hunter si portano avanti. Boniciolli è in difficoltà e chiama timeout, con Biella avanti di 2 (35 a 37 a 2 dal termine). Bell a questo punto prova a fare il vuoto, ma Green è bravo a rispondere. Si va al riposo lungo 38 a 41 per gli ospiti. I primi minuti del terzo quarto sono caratterizzati da tanti errori dall’una e dall’altra parte. A preoccupare di più sono quelli dell’Air, davvero banali. Boniciolli prova con la zona ma i due jolly americani di Biella non sembrano accusare il cambio difensivo (42 a 49 a 7 dal termine). Ma i grattacapi per il coach avellinese non finiscono qui: i due lunghi titolari sono entrambi a tre falli e Burlacu e Bryan non danno valide garanzie. Il gioco dell’Air peggiora con il passare dei minuti e Boniciolli inizia un valzer di cambi: prima prova i 4 piccoli con Smith da quattro, poi reinserisce Williams malgrado nel frattempo sia arrivato il 4 fallo. Nel mezzo prova Lisicky e Ortiz con Radulovic che va anche da centro, ma le cose non cambiano. I frenetici cambi, forse, condizionano più l’Air che non Biella, che continua a trovare il canestro, arrivando al +9 con Elder. L’Air dopo cinque minuti di nulla offensivo si ridesta con una tripla di Smith. La Scandone prova a rifarsi sotto ma è qui che iniziano a essere gettati via palloni importanti, tuttavia Smith porta i lupi al -4 e costringe Biella al timeout (49 a 53 a 2 dal termine). I tiratori irpini, con Righetti in testa, iniziano ad avere paura del pallone, rifiutando tiri comodi piedi per terra. Biella non si lascia impietosire e rivola al +10. Una clamorosa tripla di Bell da oltre nove metri manda il morale degli irpini sotto 0 e fa concludere ai suoi il quarto in vantaggio 51 a 64. L’ultima frazione di gioco si apre con la ex stella della Nbdl Pinkney che realizza un tiro da tre punti. L’Air è in bambola e sotto canestro va in difficoltà contro la fisicità dei lunghi Biellesi. Tuttavia un buon break per gli irpini consente ai padroni di casa di riportarsi a – 9( 60 a 69 a 7 dal termine). Ancora una volta la Scandone sembra aver paura di vincere la partita e inizia a sprecare tanto, anzi tantissimo. Le palle recuperate vengono puntualmente regalate agli ospiti e in fase offensiva si continuano a rifiutare tiri comodi. Gli irpini attaccano il ferro con pochissima convinzione, Biella è invece brava a concretizzare tutto con i suoi americani e un ritrovato Cinciarini. Ai canestri degli irpini corrispondono altrettanti orrori in fase di ripartenza, con palle regalate agli avversari. Sul 70 a 75 a meno di 2 minuti dal termine Righetti manca la tripla che potrebbe ancora dare una speranza ai lupi. La partita si chiude 72 a 79 per Biella. L’Air si mangia le mani per la terza partita persa malamente sulle quattro casalinghe disputate sino ad ora. Il calendario era stato clemente con l’Air in queste prime giornate, ma cestisti e staff non sono stati capaci di sfruttare l’occasione. Inesperienza? Paura di diventare ‘grandi’? Non lo sappiamo, quello che è certo è che ora ci saranno delle durissime trasferte, in cui la Scandone avrà il dovere di provare a vincere. (Di Giuseppe Matarazzo)
Tabellini::
Air Avellino: Green 5, Radulovic 6, Smith 34, Rossetti, Ortiz 14, Righetti 4, Lisicky, Paolisso, Ferrara, Bryan, Willams 9, Burlacu.All:Boniciolli
Angelico Biella: Bell 16, Pinkney 15, Santolamazza, Cinciarini 13, Jerebko 2, Hunter 13, Ona Embo, Santarossa, Raspino, Cotani, Barlera 2, Elder 18.All:Bechi
Arbitri:Sahin, Boroni, Martolini
Mvp:B.J. Elder. Da subito inizia un duello personale con Devin Smith. Alla fine l’irpino avrà la meglio per quanto riguarda i punti segnati, ma se l’Air nel primo tempo non riesce a scappare è grazie ai canestri e alle giocate di Elder. Gran fisico, ottimo tiro e notevole abilità in uno contro uno. L’esterno di Biella si sposa alla perfezione con l’altro jolly Troy Bell, con il quale da vita a delle combinazioni che consentono a Biella prima di riacciuffare, poi di superare una spenta Air.

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