Basket – Biella: fisico e talento per fermare la corsa dei lupi

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Avellino – Dopo la schiacciante prova di forza a Cantù l’Air cerca conferme tra le mura amiche. Prima di iniziare una serie di trasferte tutt’altro che semplici Boniciolli e i suoi proveranno a fare il pari in campionato, raggiungendo quota 3 vittorie su 6 partite. Biella però non è avversario semplice e come ogni anno lo staff del presidente Stefano Verzoletto, guidato dal confermatissimo Luca Bechi dopo la straordinaria stagione dello scorso anno, ha operato con grande saggezza e attenzione sul mercato. Gli uomini dell’Angelico per tutta l’estate hanno sondato i vari campi delle leghe americane ed europee per cercare i degni sostituiti di Erik Daniels e Reece Gaines, volati rispettivamente a Roma e Milano. L’abilità dello staff biellese è ben nota a tutti (non a caso Thabo Sefolosha, che arrivò a Biella da ragazzino dopo un’intensa esperienza in Francia, ha appena firmato un ricco prolungamento di contratto con i Chicago Bulls) e anche questa volta i visti sembrano essere stati spesi bene. Come da tradizione Biella punta su americani di talento e quest’anno toccherà a Troy Bell e Bj Elder guidare l’Angelico. Il primo è un play guardia con spiccate qualità offensive. Dotato di grandissimo talento, Bell si è reso protagonista di una carriera favolosa al Boston College, tanto da risultare ‘All – American’ e da essere nominato ‘Big East conference Player of the year’ per due anni consecutivi, strappando il premio nel 2003 alla superstar di Denver e della nazionale americana Carmelo Anthony, allora stella del college di Syracuse. Per un giocatore con la sua straordinaria carriera universitaria (oltre ai due premi consecutivi Bell è anche il recordman di punti nella storia di Boston College) la possibilità in Nba è cosa certa: puntuale arriva infatti la chiamata al primo giro del draft nba del 2003, uno dei più ricchi della storia, con Carmelo Anthony, Lebron James, Cris Bosh e Dwayne Wade. Bell viene scelto al numero 16 da Boston che poi lo scambierà subito con Memphis. Una curiosità, con il numero 15 allo stesso draft dagli Orlando Magic fu scelto proprio Gaines, suo predecessore a Biella. Purtroppo per lui, problemi di incompatibilità con l’ambiente e le difficoltà del giocatore a relazionarsi con il mondo Nba lo fanno finire, dopo una serie di scambi, in Nbdl, con la maglia degli Alberque Thunderbirds prima e degli Austin Toros poi, dove fu chiamato per non far rimpiangere le defezioni di Jay Williams e Ramel Curry. A fargli compagnia Bj Elder, grandissimo realizzatore ed anch’egli ex Austin Toros. Elder inoltre ha già assaggiato il campionato europeo con la maglia dei tedeschi del Giessen 46ers, con i quali ha raggiunto la semifinale di coppa di Germania. I due sono pericolosissimi penetratori, portati all’uno contro uno e dotati di un ottimo tiro(17,6 punti e 3 asssit di media il primo, 16,2 punti e 2,2 rimbalzi di media il secondo) e rappresenteranno il principale pericolo per l’Air. I cestisti irpini, oltre a dover difendere contro i due jolly americani, sotto le plance non avranno vita facile come contro Cantù poichè si troveranno a dover fare i conti con Brandon Hunter e Kevinn Pinkney, veri e propri ‘padroni’ dell’area pitturata biellese. Il primo è un volto noto, avendo militato a Livorno e Napoli. Atleta eccezionale (9 punti e 6,6 rimbalzi di media) ‘il cacciatore’ rappresenterà per Williams un ostacolo molto più duro rispetto ai lunghi canturini, specialmente in coppia con Pinkney (12,4 punti e 7,2 rimbalzi), altra stella della Nbdl della scorsa stagione (per lui anche un periodo con i Celtics di Boston, che lo chiamarono per far fronte alla sfilza di infortuni che condizionò la franchigia di Boston lo scorso anno). Per Avellino si prospetta una partita molto dura dal punto di vista del fisico e dell’energia, che non mancano di certo ai biellesi. La difesa sarà la chiave della partita: impedire agli esterni di Biella di andare in ritmo e in continui uno contro uno sarà fondamentale per Boniciolli. Un uso accurato della zona, raddoppi tempestivi e tanta pressione potranno consentire all’Air di limitare gli scorer Biellesi. Williams, inoltre, non potrà fare il bello e il cattivo tempo come contro Cantù con la stessa facilità, vista la fisicità degli avversari. Per questo è necessario che al suo fianco si presenti il miglior Radulovic possibile, capace di attirare i raddoppi, giocare da play aggiunto e servire i tagli dei compagni, ricordandosi del suo sconcertante talento nel passare la palla e nel tirare dalla media e dalla lunga distanza. Per Boniciolli sarà importante riuscire a gestire al meglio le energie dei suoi, per non rischiare di lasciare esercitare a Biella il suo strapotere fisico, con il quale colma le prevedibili lacune di gioco che si accompagnano ad una squadra nuova, piena di americani, ad inizio stagione. Biella potrà contare su tutti gli uomini del suo roster, anche se Barlera non è al 100%. All’Air il compito di prendere le misure ai pericolosi biellesi, per raggiungere così quota 6 punti in campionato e ‘vendicarsi’(sportivamente s’intende, e ci mancherebbe altro) del brutto scherzo che proprio l’Angelico rifilò agli irpini all’ultima giornata della scorsa stagione.(Di Giuseppe Matarazzo)

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