Basket – Terremoto Scafati, penalizzazioni e dimissioni Longobardi

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E’ successo di tutto al Palamangano di Scafati. La partita è stata assegnata a tavolino alla Lottomatica Roma, con il risultato di 0 a 20. Il match era stato sospeso a pochi minuti dal termine, con il risultato di 67 a 70 in favore degli ospiti. A causare questa decisione, le intemperanze del pubblico di casa e l’agitazione, quantomeno ‘inopportuna’ di Nello Longobardi, patron della Legea. Il presidente era letteralmente fuori di se, tanto da invadere il campo e incitare i tifosi all’invasione, per poi ritirare la sua squadra e farla accomodare negli spogliatoi. A mandare il presidente su tutte le furie la decisione di assegnare un fallo antisportivo a Lauwers seguendo un metro di giudizio, a detta di Longobardi, diverso da quello tenuto in precedenza. Ovviamente, la Lega e la Fip non hanno fatto sconti al focoso patron campano, comminando a lui e alla società severe squalifiche. Longobardi non ci sta e in un comunicato apparso sul sito della Legea manifesta tutto il suo dissenso, confermando le dimissioni da Presidente della Scafati Basket. “Il Presidente Nello Longobardi, dopo aver rivisto in mattinata la gara di ieri – si legge nel comunicato – intende confermare le dimissioni irrevocabili da presidente della Società Scafati basket s.r.l., delle quali parlerà approfonditamente in una conferenza stampa martedì mattina.Ribadisce, però, di aver assistito ad un arbitraggio, dall’inizio alla fine, pieno di contraddizioni nell’applicazione delle regole; in particolar modo nell’applicazione della sanzione del fallo antisportivo a discapito dello Scafati Basket, nonchè provocatorio nei confronti di tutto il pubblico di fede scafatese (vedi fallo antisportivo sanzionato a Lauwers, a 7” dal termine della gara dal Sig. Longhi, ben diverso dalla non applicazione dello stesso metro di giudizio nei confronti di giocatori scafatesi). Avendo ascoltato, in questo giorni, le lamentele di Roma, in seguito alla gara di Biella, e rammentando alcune partite degli anni scorsi (vedi Livorno-Scafati di maggio 2001 e Napoli-Scafati di novembre 2001) del Sig. Paternicò, si spera non ci sia stata premeditazione, per motivi diversi, in questo arbitraggio. Inoltre – continua la nota – è sembrata avventata la chiusura anticipata del match, visto che, come sovente accade su altri campi, al di là delle proteste verbali animate da parte di tutti e del lancio in campo di palle di carte e di una bottiglina d’acqua senza tappo (svuotata di 2/3 terzi) che non colpiva nessuno, il match poteva essere tranquillamente concluso. Si chiarisce inoltre che la terna arbitrale non è stata sfiorata da alcun individuo presente al Palamangano”. Da qui, la promessa di un Dvd ‘chiarificatore’: “Saranno chiariti con un ulteriore comunicato, e con un DVD a disposizione degli organi competenti, tutti i fischi che, a nostro parere, hanno contraddistinto la “serata” del trio Paternicò-Pozzana-Longhi”. Alla fine della nota, un ironica conclusione: “Per concludere si auspica che la notte abbia portato a un esame di coscienza e di onestà intellettuale da parte di “tutti”, affinché non si penalizzi eccessivamente una città e una società che tanto ha dato alla pallacanestro italiana”. Queste, intanto, le decisioni sportive prese dal giudice sportivo, che omologa la gara con il risultato di 0-20 perché a 7″ dal termine, la gara è stata definitivamente interrotta a causa delle intemperanze del pubblico di casa fomentato dai comportamenti posti in essere dal Presidente sig. Longobardi Aniello (invasione del campo di gioco, comportamento offensivo e minaccioso nei confronti degli arbitri, ritiro della propria squadra dal campo di gioco) . Si applica la penalizzazione di un punto in classifica attestata la presenza di dolo nei comportamenti posti in essere dal Presidente della società sig. Longobardi Aniello, il quale viene inoltre inibito a svolgere l’attività federale e sociale fino al 20.04.2008 perchè durante tutto l’arco della gara, in più occasioni, in maniera diretta e palese offendeva e minacciava gli arbitri; per aver scalciato, in direzione del terreno di gioco, una protezione in gomma provocando la caduta accidentale del 2° arbitro; per aver invaso il terreno di gioco a 7″ dal termine della gara per protestare avverso una decisione arbitrale, con offese, minacce e comportamenti tali da fomentare il pubblico ospite che iniziava a lanciare diversi oggetti non contundenti sul terreno di gioco, provocando la definitiva interruzione della gara. Nell’applicazione della sanzione si è tenuto conto delle aggravanti. Inoltre, per la Legea Scafati ammenda di Euro 1.150,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri, per minacce verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri, per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta, bottiglie di plastica vuote, bottiglie di plastica aperte piene di acqua, giornali arrotolati) collettivo e frequente colpendo, per lancio di sputi collettivo e sporadico, colpendo. Una seconda ammenda di Euro 1.150,00 viene comminata per invasione del campo di gioco da parte di un individuo isolato, sig. Longobardi Aniello, Presidente della società Legea Scafati .

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