Montemiletto – Festa Udeur, Mastella: “Siamo in un momento delicato”

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Il ministro di Giustizia Clemente Mastella ha concluso questa mattina la festa provinciale dei Popolari Udeur che si è tenuta a Montemiletto. Di fronte a una foltissima platea il leader del Campanile ha analizzato il delicato momento politico, affermando con forza la necessità di respingere l’idea distruttiva della democrazia: “La società italiana è spaccata. I blocchi sociali e ideologici, che facevano parte della nostra tradizione – ha dichiarato – sono saltati completamente. E non sarà sufficiente cambiare una legge elettorale per sradicare il malessere che affligge il sistema. La seconda repubblica in realtà non è mai nata e abbiamo cambiato sistema elettorale già quattro volte, senza riuscire a trovare la quadratura del cerchio”. Sui costi della politica il ministro ha ricordato che lo scorso anno si è votato contro la diminuzione dei parlamentari da 900 a 500: “E oggi – ha proseguito – se ne chiede ancora la diminuzione. Questa battaglia sulla riduzione del numero dei parlamentari è stata più volte anche motivo di attacco nei miei riguardi. E sembra ormai fisiologico che quando la politica finisce nel mirino, tutti gli esponenti del Sud si fanno da parte. La mia posizione fa di me in questo momento il bersaglio privilegiato. Ma si tratta di attacchi impietosi , immorali e strumentali, privi di ogni fondamento, ai quali ho risposto con la mia forza”. Sui temi della giustizia il ministro ribadisce il suo impegno per la drastica riduzione dei tempi di giudizio: “Ho chiesto che l’apparato si organizzi di modo che un procedimento arrivi a definizione in un lasso di tempo che non superi i cinque anni. Perché la certezza dei tempi infonde fiducia nel cittadino, e solo la certezza del giudizio può ristabilire un clima di collaborazione e fiducia tra cittadini e istituzioni deputate”. Non è mancato nell’intervento del ministro Mastella il riferimento alle primarie per il Partito Democratico: “Il Pd – ha spiegato – ha concesso il voto anche ai sedicenni, dimenticando però che si tratta di quegli stessi sedicenni che finiscono nelle cronache per atti di bullismo e reati per i quali non sono ritenuti punibili. Mi chiedo quindi come si possa pesare in due modi differenti la maturità degli adolescenti”. Infine il riferimento alla legge elettorale, ribadendo un concetto espresso ieri mattina dal presidente del consiglio Regionale Sandra Lonardo: “Occorre reintrodurre la preferenza, perché solo la facoltà di scegliere tra i candidati restituisce centralità al cittadino nella vita politica”

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