Avellino – Il teatro Gesualdo apre con i Carmina Burana

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Avellino – Con i Carmina Burana di Carl Orff, domani sera alle 21, inaugurazione in grande stile per la VI stagione del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. In scena circa 200 presenze per la realizzazione di un concerto spettacolo dai grandi numeri. Sarà il maestoso ensemble del Conservatorio di Avellino “Domenico Cimarosa”, diretto dal maestro Carmelo Columbro, ad eseguire la preziosa antologia di ben 25 brani di canti medievali. Ad accompagnare, le voci della Corale Polifonica Duomo di Avellino e il Coro di Voci Bianche del Gesualdo, con la partecipazione di tre solisti. Testi tanto antichi, ma allo stesso tempo carichi di suggestioni e spunti di riflessione culturale quanto mai attuali. “E’ sempre particolarmente impegnativa la scelta di uno spettacolo per la serata inaugurale di una nuova stagione – spiega l’attuale presidente del Cda del Gesualdo, Maria Grazia Castaldi -, che è un po’ come il “manifesto” dell’intera programmazione. Prima di ogni cosa c’è la volontà di assecondare i gusti del pubblico,senza trascurare però quelle che sono le finalità culturali dell’attività di un Teatro. La scelta dei Carmina Burana, dunque, ci è sembrata rispondere perfettamente a queste esigenze”. Grande soddisfazione, inoltre, anche per la partecipazione dello spettacolo alla manifestazione Teatro Festival Italia nella sezione Nottetempo Di Teatro in Teatro, voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. “S’inaugura la sesta stagione – dichiara il sindaco Galasso -. Un traguardo per il Teatro Carlo Gesualdo che in questi anni ha visto alternarsi sul palco artisti che hanno proposto quanto di meglio possa offrire la prosa, la musica e il balletto. Dalla sua nascita il Teatro Carlo Gesualdo ha fatto registrare una continua crescita in termini di affluenza e di qualità”. Nell’opera atipica del Novecento del musicista Carl Orff sopravvivono le melodie medievali, ma trasfigurate e trasposte in una partitura di vera eccezione. Canti che evocano l’immagine di festose compagnie di goliardi. Canti che illuminano con dolci canzoni d’amore e spensierati cori di osteria l’atmosfera cupa di un’epoca dominata dall’ansia dell’aldilà, il Medioevo. Narrano storie di felicità e di dolore, d’amore e d’allegria, ispirate alla natura e al vino, alla vita e alla morte. Di scena, dunque, la freschezza del sentimento e l’idea di una vita vissuta secondo il proprio estro individuale. Per il secondo anno sarà affidata ai talentuosi artisti del Cimarosa l’esecuzione del concerto inaugurale della nuova stagione. “Anche quest’anno – spiega il direttore del conservatorio, Carmelo Columbro – il Cimarosa ha il privilegio di inaugurare la stagione teatrale promossa dal Teatro Gesualdo. Un importante e proficua collaborazione con il Comunale che, oltre ad essere una felice consuetudine, attiverà una serie di proposte che daranno vita ad una breve ma intensa stagione concertistica”.

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