Pd – Bassolino: “Viviamo una svolta storica, sarà un grande partito”

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Avellino – Viviamo con serenità questo momento storico per il paese, che rappresenta la svolta. Così il governatore della Campania Antonio Bassolino alla manifestazione organizzata ieri sera al De La Ville di Avellino. Il presidente è giunto nel capoluogo al termine di una giornata molto tesa per via della iniziativa assunta dal funzionario regionale che ha messo in moto la macchina della contestazione e non era facile gestire una condizione di disagio, superata con un breve commento: “Il funzionario è stato rimosso, ho letto la lettera – ha precisato – e ho giudicato inaudito il contenuto”. Bassolino ha sottolineato che la fusione di due grandi partiti in una sola formazione non ha precedenti storici e non è vera l’affermazione proposta da chi afferma che in passato già i socialisti e i socialdemocartici decisero di mettersi insieme, perchè – spiega – in quel caso si trattava di partiti di analoga ispirazione, mentre nel caso del Partito democratico si è davanti a pensieri diversi, che cercando di dare stabilità e slancio al paese. Il presidente ha ribadito che Walter Veltroni e Tino Iannuzzi sono i candidati ideali, ma ha manifestato rispetto ed apprezzamento nei confronti di Enrico Letta, con il quale si augura di poter discutere dopo il 14 ottobre. A proposito del clima che si è creato a poche ore dall’apertura delle urne, Bassolino ha invitato ad abbassare i toni, osservando che “dalla bocca di Iannuzzi non sono mai uscite affermazioni offensive rivolte ad alcuno” e che non vi è, dunque, la necessità di ricorrere a sostantivi ed aggettivi stonati per accendere le platee. Un passaggio anche sul rinnovamento, rispetto al quale Bassolino ha lanciato l’idea di estendere il voto amministrativo ai sedicenni, considerata l’evoluzione della società e l’attenzione che le istituzioni devono avere verso il mondo giovanile. L’intervento del presidente è stato preceduto da quello dell’assessore Enzo De Luca, che ha preferito rivolgere un appello alla partecipazione democratica ad un evento affascinante ed interessante per gli sviluppi che potrà offrire alla Campania, al Mezzogiorno e al paese. E ha citato gli interventi legati ai fondi strutturali in corso sulla programmazione 2000/2006 e quelli attivati per il periodo 2007/2013, che rappresentano l’ultimo treno per lo sviluppo delle zone interne. Ha richiamato la lezione di Aldo Moro per sottolineare l’attaccamento del Pd ai valori fondamentali della vita e alle esperienze della storia democratica italiana, evidenziando che la nuova formazione è l’unica ad essere in grado di fornire una prospettiva alla gente. Evidentemente ha evitato di tornare sull’incidente amministrativo che ha coinvolto un suo dirigente, anche se prima dell’inizio della manifestazione si è soffermato a lungo con i giornalisti per ribadire l’assoluta estraneità della iniziativa e l’illogicità del testo della missiva. La reazione è stata ferma e decisa, con la revoca delle funzioni al dirigente imprudente. Anche l’assessore comunale Giuliano Minichiello ha richiamato le ragioni della storia, citando Gramsci,Dorso e Sturzo, due uomini straordinari, che hanno contribuito alla evoluzione della storia, dando fiducia e speranze alla loro generazione e il cui insegnamento è oggi ancora attuale a pochi giorni dalla nascita del Partito democratico. Minichiello ha svolto un’analisi sociologica per spiegare le vere ragioni del dissenso e della tendenza verso l’antipolitica. Ha aperto l’incontro il sindaco Giuseppe Galasso, che ha sollecitato una maggiore partecipazione di tutti alla campagna di informazione, spiegando che “se il risultato non dovesse essere come noi lo immaginiamo sarà stata soltanto colpa nostra per non essere stati bravi nel comunicare al meglio il senso di quello che stiamo realizzando”. Ringraziamenti a Bassolino ed appello alla partecipazione sono giunti anche da Gerardo Adiglietti, segretario cittadino Ds. Un momento di emozione ha percorso la sala convegni del De La Ville quando un giovanissimo studente universitario è intervenuto per chiedere al governatore la tutela degli omosessuali e dei giovani in generale, dentro e fuori le istituzioni scolastiche. Al tavolo il presidente della Provincia Alberta De Simone,Rosetta D’Amelio ed Enza Ambrosone.

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