Nonostante tutto, un grazie a Genzale e Festa

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(di Antonio Porcelli) – Siamo al ridicolo. I giornalisti vengono spesso tacciati di antipolitica, qualunquisti e poco organici al sistema della casta, ma questa volta, e siamo soltanto alle prime avvisaglie, i giornalisti fanno bene il proprio mestiere. L’inchiesta giornalistica quando è seria, va apprezzata, sostenuta e ravvivata. Gli ultimi esempi in Irpinia, nati dagli articoli del quotidiano Buongiorno diretto da Franco Genzale sul caso della convenzione all’Alto Calore Servizi alla “fidanzata” del figlio del numero uno dell’Ente e l’articolo apparso oggi sul Corriere di Gianni Festa sul pagamento della trasferta ai dipendenti regionali per partecipare alla conferenza al De la Ville con l’assessore regionale De Luca e il Presidente Bassolino, sono il sintomo del malessere della Pubblica Amministrazione e della politica che non regge il confronto con la democrazia delle idee e dei contenuti. Siamo al ridicolo per le giustifiche arrivate nelle redazioni di Buongiorno per il caso della futura “nuora” e per quelle arrivate nelle altre redazioni e non solo al Corriere titolare dell’esclusiva notizia. Siamo a disagio per non poter più sopportare la protervia del potere, e nonostante alcune differenze di vedute con i due noti giornalisti , non possiamo che complimentarci con entrambi per l’aver portato a conoscenza dell’opinione pubblica, due casi che cozzano con la buona deontologia dell’attività amministrativa. Forse è il caso di mettere da parte i lunghi coltelli, auspicando un Circolo della Stampa attivo e dinamico dove gli addetti ai lavori stemperano odio e antipatie per comprendere che i nemici si annidano altrove e che la professione del giornalista va tutelata e rafforzata chiaramente nell’interesse dell’opinione pubblica. A Genzale e Festa, ai Santoro, al Corriere del Mezzogiorno, Report.etc. e ad altri valenti giornalisti e testate intelligenti mi sento in dovere di esprimere solidarietà e un grazie per averci fatto risvegliare dal torpore in cui spesso ognuno di noi viene narcotizzato. Dietro i muri, la rete di ogni casa ed Ente Pubblico, si nasconde il mondo. Quello dei cittadini. Scusate il ritardo.

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