Forza Italia da movimento a partito. Torna l’assemblea dei Quadri

0
220

Avellino – Per Forza Italia è il “tempo del partito”. Dopo tredici anni di vita, nei quali è riuscito a maturare un proprio percorso, il gruppo Azzurro cambia forma (ma non formula) e da movimento diventa partito. Una trasformazione ‘naturale’, la definiscono i dirigenti irpini nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Assemblea Generale dei Quadri Dirigenti, ma che sembra avere tutti i requisiti per essere etichettata come ‘storica’. Il nuovo corso azzurro prenderà il via con i Congressi comunali che eleggeranno i delegati al Congresso Provinciale e il Coordinatore cittadino. Si comincerà sabato 22 settembre nei Comuni di Lioni, Calabritto e Caposele. Domenica 23 toccherà a Montella. Seguiranno Torella dei Lombardi, lunedì 24, Solofra il 28, Rotondi e Altavilla Irpina il 29 e Sant’Angelo dei Lombardi il 30 settembre. Le date di ottobre saranno ufficializzate nel corso dell’incontro di domani all’Hotel de La Ville (ore 17.00). Chiuderà la fase congressuale cittadina l’assemblea avellinese del 28 ottobre che condurrà direttamente il popolo azzurro al Congresso Provinciale, in programma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. “Nessuno stravolgimento – spiega il coordinatore provinciale Antonio De Mizio -, solo la presa di coscienza dei valori che Forza Italia ha incarnato in questo decennio e la volontà di difenderli sotto un nuovo profilo e preservare all’interno del sistema locale e nazionale il rinnovamento della politica che Forza Italia rappresenta”. Una fase ‘due’ insomma che coincide, non a caso, con i nuovi scenari nazionali. Partito Democratico in testa. “Una formula negativa, quella del Pd, – continua De Mizio – che tenta di inglobare nella cultura di sinistra gli ex popolari. Un malessere che si respira anche tra la classe dirigente irpina e che evidenzia tutte le difficoltà del momento”. Da qui l’obiettivo dell’ex premier Berlusconi di “acquisire i consensi delle fasce moderate deluse e affiancare al percorso centrista di Forza Italia pezzi di società ‘catturati’ su scala più ampia”. “La sinistra perde colpi – spiega l’esponente azzurro –. In questi anni non ha saputo fare i conti con la sua storia e temo che anche il Pd possa diventare un’altra occasione sprecata per la nascita di una sinistra riformista in Italia. Il Partito Democratico, che nasce dall’incontro fra ciò che resta del Partito Comunista e di una parte della Democrazia Cristiana, finisce per perdere il meglio dell’esperienza della Democrazia Cristiana e il meglio dell’esperienza del Partito Comunista”. Di contro “…la fiducia che Forza Italia ha saputo conquistare e che intende rafforzare radicandosi sul territorio e senza farsi contagiare dalle tentazioni correntizie”. Carta cantat. 1600 tesserati in provincia di Avellino e nuove forme regolamentari che ‘vigileranno’ sulle misure di iscrizione “per evitare gonfiamenti innaturali del tesseramento”. “Quest’anno ci aspettiamo ulteriori consensi. La gente è stanca delle solite promesse. La dimostrazione è data dalle ultime trovate dell’amministrazione avellinese, esempio emblematico di manchevolezze e ritardi denunciati dagli stessi assessori. Oramai il sindaco è sfiduciato da tutti e nella sua maggioranza già si parla del dopo Galasso”. Domani intanto l’assemblea azzurra indicherà i gruppi di lavoro che relazioneranno al Congresso Provinciale sui temi rifiuti, contratto d’area, servizi, controllo fondi europei, etc. Tema, quest’ultimo, sul quale Forza Italia non intende gettare la spugna e avverte. “L’Irpinia, già marginalizzata dalle scelte di ripartizione regionale, non può restare ancora fuori dalle dinamiche di sviluppo. Dopo il contentino ricevuto a distanza di vent’anni (l’asse attrezzato Paolisi-Pianodardine), è giunto il momento di alzare la voce”. (di Marianna Morante)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here