Area Critica Comunista punzecchia la Cgil e attende le risposte Fiom

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Avellino – Attraverso una nota firmata da Carmine Cogliano, Coordinatore Provinciale dell’Area Critica Comunista, la Federazione irpina Prc interviene in materia di welfare. Lo spunto è fornito dall’accordo del 23 luglio scorso ratificato da governo e sindacati. “Accordo – si legge nella nota – che ridisegna tutto l’assetto del mondo del lavoro, portando con se la presa di posizione della Fiom che ha condannato apertamente l’accordo confederale ponendo di fatto in moto una profonda frattura tra la confederazione sindacale e la stessa Fiom”. Un accordo che lascia perplessa su molti punti l’area critica comunista: “riteniamo – sottolinea in tal senso la nota – che bisogna alzare da qui alla data del referendum promosso dai sindacati, nei luoghi di lavoro, un grande muro di popolo tra i lavoratori stessi per dire apertamente e con convinzione un no secco all’accordo del 23 luglio”. A tale proposito viene richiesta la posizione provinciale della Cgil in merito alla vicenda, “dato che ad oggi – prosegue Cogliano – all’infuori della presa di posizione da parte del sindacato provinciale sulla manifestazione del 20 ottobre, peraltro apprezzabile, nulla è dato sapere sull’accordo del welfare. Nessuna analisi, nessuna parola da parte del segretario provinciale della CGIL è stata fatta sulla vicenda”. In questo senso c’è interesse, da parte dell’Area Critica Comunista, delle risultanze della Fiom provinciale insieme a quelle dello stesso Cutillo. Cogliano infine conclude con una stoccata allo status quo politico in Irpinia: “La politica provinciale si attorciglia a centro sulla nascita del partito democratico (pura sommatoria di ceto politico) e a sinistra sulla “cosa rossa”, dimenticando che questioni nodali come quella della riforma del mercato del lavoro con la ratifica dello stesso nascente partito democratico prende piede in maniera irrefrenabile nel nostro già fragile sistema sociale dando da subito corpo alla distruzione della classe operaia”.

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