Avellino-Rocchetta: due treni collegano Alta Irpinia e Università

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Lioni – La tratta ferroviaria Avellino – Rocchetta Sant’Antonio tra novità e appelli. Ripresa ieri l’attività di routine (dopo circa 2 mesi di chiusura), sui binari tornerà a correre presto anche il ‘treno del turismo’, in programma per il 15 settembre con un nuovo viaggio all’insegna dei sapori della Campania. Ma è un altro il fatto nuovo: il presidente del comitato pro tratta Vincenzo Pacifico esprime infatti soddisfazione per l’aggiunta di altri due convogli – rispetto ai 6 giornalieri – che collegano l’Alta Irpinia all’Ateneo salernitano. Le destinazioni: da Salerno a Lioni e da Lioni a Salerno, proseguendo per via Avellino-Mercato S. Severino-Fisciano (sede dell’Università), molto frequentata dagli studenti dell’Alta Irpinia. Si tratta di un traguardo molto importante, come ribadisce Pacifico, atteso da anni. Un fatto positivo, ma che si spera di poter migliorare ancora con il tempo. Per il momento infatti, si parte con la prima corsa che collega Salerno a Lioni, con arrivo in Alta Irpinia alle ore 9:30. Qui gli studenti salgono a bordo per ripartire alla volta di Lancusi o Fisciano dove arrivano intorno alle 11:30. Il tragitto applica fermate alle stazioni di Nusco, Montella, Bagnoli, Castelfranci, Luogosano ed Avellino proseguendo per Mercato S. Severino, Lancusi, Fisciano e infine Salerno. “Per tornare a casa – fa notare Pacifico – si deve però attendere il giorno dopo, quando il treno da Salerno riparte alla volta di Lioni per caricare nuovi studenti”. Al momento è questo il gap rilevato, a fronte però di un’opera di comunicazione molto importante e richiesta. Di qui la proposta di Pacifico: “L’arrivo a Fisciano da Lioni è previsto per le 11:30 circa, ma è un orario molto strano. Potrebbe essere tardi per seguire le lezioni. La proposta, magari per il prossimo anno, è di anticiparne l’arrivo a Lioni alle 7:30 circa, così da arrivare in sede accademica per le ore 9:15 del mattino. Per il ritorno, nello stesso giorno, si potrebbe invece partire da Fisciano intorno alle ore 14:30, alla volta di Lioni. Adesso invece il treno nasce e muore a Salerno”. Intanto non si placa neanche la voce di protesta per il potenziamento e la riqualificazione della linea ferroviaria. Lo scorso 28 agosto il presidente del comitato pro tratta nonché ex sindaco castellese e attuale capogruppo di maggioranza nel Comune del Terminio Cervialto, Pacifico, ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Giunta regionale, Antonio Bassolino, agli assessori regionali, in particolare Ennio Cascetta per i Trasporti, ai consiglieri regionali irpini, alla deputazione irpina, alla presidente della Provincia, Alberta De Simone, al sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, e non da ultimo i sindacati, la società civile, le comunità montane di riferimento e i sindaci della provincia. Oggetto della missiva “un vivissimo appello affinchè tutti, ciascuno nella propria qualità, si impegnino nella richiesta immediata della ristrutturazione della tratta con efficienza e funzionalità per il trasporto merci, viaggiatori e turismo, facendola inserire nei progetti Por Campania 2007-2013”. Dunque, fra le richieste di miglioramento delle infrastrutture della Provincia di Avellino si chiede di inserire anche l’Avellino-Rocchetta, in qualità di “unico asse ferroviario che collega tutte le aree industriali del territorio, rispondendo in pieno a uno dei principi ispiratori del Ptr che è quello della ripresa e valorizzazione dell’esistente”. Una speranza, ma anche un ‘lamento’: “Siamo molto rammaricati – conclude Pacifico – per il grande silenzio da parte dei nostri politici irpini provinciali, regionali, nazionali ed anche europei”. (di Antonietta Miceli)

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