Boniciolli: “Ho un buon organico, saremo competitivi con tutti”

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Ieri la Scandone ha affrontato la sua prima amichevole a Veroli. Un test importante per testare la condizione fisica dei giocatori e capire cosa dover migliorare. Una vera e propria amichevole dove non si è portato il punteggio e non c’è stata la pressione del risultato anche perchè la formazione ciociara si è presentata senza i suoi americani. Il coach irpino, Matteo Boniciolli, ha potuto far ruotare tutti i suoi giocatori ad eccezione di Devin Smith e Pasquale Paolisso, entrambi con problemi muscolari. Lo staff medico ne ha ordinato lo stop per evitare di prolungare i tempi di recupero. Nell’amichevole si è visto ciò che già era stato ravvisato in allenamento, cioè la voglia dei giocatori e le buone qualità di alcuni giocatori in primis Radulovic che con Righetti è il vero trascinatore della squadra irpina. I due azzurri rappresentato i punti di riferimento per tutta la squadra biancoverde. L’ex ala romana ha recuperato dall’infortunio ed è scesa in campo disputando un buon incontro. Con il coach avellinese abbiamo voluto tracciare un bilancio di quanto fatto fino a questo momento dalla sua squadra in vista anche dei prossimi impegni amichevoli che vedranno impegnata la Scandone.
Coach, ieri primo test amichevole a Veroli, soddisfatto di quanto visto?
“Da questa prima uscita mi aspettavo di vedere quali fossero in nostri pregi ed i nostri difetti. In modo particolare capire cosa va male per poi correggere queste deficienze. I risultati, in questo periodo della stagione, contano fino ad un certo punto e dipendono da diversi fattori. Se ad esempio la squadra ha fatto allenamento la mattina e l’altra no è normale che quest’ultima sia più fresca. Il test di Veroli è risultato importante per capire dove siamo”.
A Bormio, invece, che Scandone si vedrà?
“Innanzitutto mi fa piacere sottolineare che in Valtellina potremmo godere del sostegno tecnico e morale di Tonino Zorzi, che sicuramente potrà essere utile alla causa irpina. Disputeremo test amichevoli contro squadre di una certa importanza, di livello internazionale che partecipano ad Eurolega e Uleb Cup, come Fortitudo, Efes Pilsen. Oltre alle amichevoli già note abbiamo deciso disputarne un’altra sempre con una squadra turca il 6 settembre. Speriamo che per questo ciclo di amichevoli riusciremo a recuperare Devin Smith e Pasquale Paolisso entrambi con qualche problema muscolare”.
Fino a questo momento tanto lavoro in palestra, qualche acciacco muscolare, ma soprattutto tanto impegno da parte dei suoi giocatori. Soddisfatto?
< “Certamente. Quando si costruiscono le squadre, al di là del budget che hai a disposizione, la cosa più importante è capire come i giocatori vivranno insieme, se lo spogliatoio è unito e c’è amalgama tra i giocatori. Fino a questo momento ho riscontrato tra i miei atleti solo aspetti positivi. Abbiamo un buon gruppo che sa convivere insieme. Ci sono giocatori di qualità, che hanno anche grande esperienza e sanno adattarsi ad ogni situazione. Adesso staremo 10 giorni lontano da casa, a Bormio avremo modo di cementare il gruppo”.
La Scandone attende Burlacu, ma potrebbe esserci l’arrivo di un quarto lungo?
“No, stiamo bene così. Mi fido dei giocatori che ho. Il rumeno ad esempio è un giocatore di quantità e lo sta dimostrando anche con la sua Nazionale, con la quale sta tirando con il 56% da tre. Ma soprattutto credo tanto nel nostro giovane Pasquale Paolisso, che anche se ha tanto da migliorare, sono certo potrà darci qualcosa quando verrà chiamato in causa”
. Fino ad ora oltre a Radulovic un’ottima impressione l’ha destata Devin Smith. Ortiz è un po’ indietro. Tutto nella normalità?
“Che Smith fosse un giocatore valido, con delle grandi qualità me lo aspettavo, forse chi non lo conosceva poteva nutrire qualche dubbio. Su Ortiz il discorso è diverso. In Argentina il campionato è terminato molto presto, il colombiano è fermo da quasi 5 mesi ed è alla prima esperienza in Europa. È normale che ci metta un po’ per carburare, come è normale che abbia qualche problema di comprensione di gioco. Ma non mi preoccupo perché nel ruolo di esterno siamo coperti, il nostro vero americano è Righetti. Sarà sicuramente lui che ci farà fare il salto di qualità”.
I tifosi si aspettano tanto da questa stagione. I play off sono alla portata di questa squadra o rimangono un sogno?
“Io credo che siamo nelle condizioni di poter raggiungere questo obiettivo. Gli operatori di mercato hanno espresso giudizi positivi su di noi fino a questo momento. Non c’è dubbio siamo una buona squadra. Sei posti sono già assegnati. Le grandi sicuramente non avranno problemi a raggiungere la post season. Il problema è che il livello medio, della seconda e terza fascia si è alzato. Ci sono le neo promosse che sicuramente faranno bene. La stagione di uan squadra poi dipende da tanti fattori, infortuni, tiri che entrano o che escono. Spero francamente di recuperare la sfortuna dello scorso anno. Di sicuro saremo competitivi con tutti, spero vivamente di poter regalare ai tifosi delle grandi soddisfazioni”.(di Giovanni La Rosa)

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