Avellino – Lavoro nero ed evasioni in materia di sicurezza sui cantieri sono stati argomenti cardine dell’incontro, tenuto in mattinata, tra funzionari dell’Osservatorio sugli Appalti, Ispettorato del Lavoro, Inps, Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e le organizzazioni sindacali del settore dell’edilizia Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, oltre che dell’Associazione Costruttori Cona. Un summit, ospitato dai locali della Prefettura di Avellino, che è servito a fare il punto della situazione sulla scottante questione ed alla definizione di una programmazione più forte e stringente di intervento sul territorio irpino per arginare questi fenomeni ancora fortemente presenti. “E’ stata ribadita – informa la nota congiunta dei sindacati – l’esigenza di un più continuo e costante coordinamento tra le forze ispettive e di polizia, per evitare duplicazioni di intervento, e per sviluppare l’azione di prevenzione e sanzionatoria su un numero maggiore di cantieri”. In questo senso è arrivato l’ok della prefettura in merito allo sviluppo di un tavolo di confronto dell’osservatorio, con cadenza mensile, atto a : “Garantire – continua la nota – analisi dei dati degli appalti e dei risultati raggiunti dalla task force ispettiva”. Il “tavolo permanente” sarà convocato nei primi giorni di settembre. Per l’occasione è annunciata la presenza anche delle Asl Av1 e Av2. Una presenza che: “Ribadisce l’impegno delle parti istituzionali, ispettive, della committenza pubblica e delle associazioni sindacali ed imprenditoriali a lavorare per battere il fenomeno aberrante dell’utilizzo a nero dei lavoratori dell’edilizia e della sottovalutazione dei requisiti minimi per la sicurezza degli addetti”. I segretari dei tre organismi sindacali focalizzano inoltre l’attenzione sulla necessaria attivazione per la sottoscrizione di protocolli d’intesa per la legalità, sempre a salvaguardia della sicurezza sul luogo di lavoro e l’intervento legislativo. In particolare viene richiesta: “La verifica dei requisiti di qualificazione delle imprese che, attraverso l’individuazione di criteri di affidabilità sul versante della capacità organizzativa, progettuale e realizzativa, compreso l’impiego di risorse umane professionalmente qualificate e regolarmente assunte, valorizzerà l’impresa stessa”. Una battaglia, dunque, quella verso migliori condizioni di lavoro, per la quale i sindacati fanno sapere, concludendo, che: “Sarà fatta fino in fondo la nostra parte, con l’auspicio di determinare condizioni di mercato capaci di far risaltare la presenza delle imprese regolari e trasparenti ed in grado di assolvere agli impegni contrattuali e legislativi”.
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