Inizio promettente a Calitri del laboratorio di una nuova politica della famiglia in Campania promosso dalle Acli. Nella sede della Comunità montana Alta Irpinia, alla presenza del presidente Peppino Di Milia, si è svolto infatti il primo di una serie di 27 incontri dislocati su tutto il territorio regionale, che tra luglio 2007 e marzo 2008, cercheranno di mettere a confronto esperienze positive di intervento sociale a livello locale, nazionale e internazionale. L’obiettivo, così come dichiarato da Eleonora Cavallaro, presidente di Acli Campania, è quello “di arrivare ad un Patto campano per la famiglia che sappia proporre una serie di misure coordinate per sostenere e rilanciare a livello sociale ed economico il ruolo della famiglia nella nostra Regione”. Dopo i saluti di rito del presidente provinciale delle Acli Gerardo Salvatore, si è entrati subito nel vivo della discussione con l’intervento di Rosanna Repole, presidente del Consorzio servizi sociali Alta Irpinia, che dopo aver sottolineato il lavoro svolto in questi anni dalla struttura che coordina, ha voluto lasciare la parola agli interlocutori affinché da esperienze esterne venissero spunti adeguati per migliorare l’attività locale. E le proposte non sono certo mancate grazie anche ad un parterre di ospiti di grande spessore. E’ infatti intervenuto Lucine Bouis, componente dell’Unaf, l’Unione nazionale delle associazioni familiari francesi, un organismo che raggruppa 8.000 associazioni e più di 800.000 famiglie. Un contributo il suo molto atteso, visto che nel campo delle politiche familiari, da qualche tempo, la Francia si è affermata come una delle realtà più avanzate. Il segreto di questi risultati, ha spiegato Bouis, “sta tutto nell’offerta di un giusto mix tra prestazioni concesse, infrastrutture garantite, intese come asili nido ad esempio, e corretta conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa”. Di grande interesse anche la proposta che è arrivata dalla Liguria, per voce del vicepresidente regionale Massimiliano Costa. Grazie ad una legge quadro promossa proprio dallo stesso Costa e attiva oramai da un anno, si è infatti riusciti a strutturare un modello di intervento che integrando al meglio le varie funzioni, permette di ottenere risultati eccellenti. A conclusione c’è stato anche il contributo dell’assessore regionale alle politiche sociali della Campania Rosa D’Amelio, che evidenziando gli sforzi compiuti dalla sua amministrazione, ha voluto raccogliere con interesse le proposte arrivate durante l’incontro. Un primo appuntamento dunque che ha risposto in pieno allo spirito di confronto e scambio con cui nasce il laboratorio itinerante delle Acli. Un risultato sottolineato anche da Vittoria Boni, responsabile welfare delle Acli nazionali, che ha ribadito l’interesse con cui si guarda a questa iniziativa regionale, unica nel suo genere.
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