Quindici – E’ stata portata a termine, intorno alle 13.00 di questa mattina, dai Carabinieri delle Stazioni di Quindici e Lauro, una delicata operazione contro la detenzione di armi clandestine. Protagonisti della vicenda un 55enne di Quindici e i due figli 30enni. I militari si sono presentati verso ora di pranzo presso la loro abitazione allo scopo di avviare una perquisizione che prima ancora di cominciare ha fatto registrare il sospetto e repentino allontanamento dei due giovani. Un passo falso che ha ulteriormente allarmato i militari e che si è concluso in un nulla di fatto, essendo stati gli stessi bloccati, alcuni attimi dopo, nelle immediate vicinanze e precisamente nella attigua strada pubblica già sottoposta all’azione preventiva di controllo da parte dei Carabinieri. Un fucile automatico da caccia calibro 12 con tre cartucce nel caricatore e una busta contenente circa 200 cartucce a palla singola, a pallettoni e a pallini, è quanto i due hanno provato ad occultare attraverso il tentativo di fuga, armi e munizioni alle quali va aggiunta una scatola contenente 50 cartucce calibro 9 rinvenuta all’interno dell’abitazione nel prosieguo dell’operazione. A questo punto i 3 congiunti sono stati accompagnati presso la Stazione dei Carabinieri di Quindici per gli accertamenti del caso, dai quali è emerso che la matricola dell’arma era abrasa e che nessuno di loro era in possesso di regolare licenza per la detenzione delle munizioni rinvenute. Questi i motivi per i quali è scattato l’arresto. Detenzione illegale di arma clandestina in concorso e detenzione abusiva di munizioni per armi comuni da sparo in concorso e ricettazione in concorso, sono i reati di cui dovranno rispondere, mentre, a carico dei soli figli, anche l’accusa di porto di arma clandestina in luogo pubblico.
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